4/5
2007

Adotta un leone, salverai un cantante

Questa mattina, al radiogiornale, nessuna notizia di cronaca nera. Si è concluso con successo il primo sciopero degli assassini contro il governo Prodi.

Evito pertanto di parlare della "settimana della Rumena Assassina" e mi concentro su un altro argomento di scottante attualità: il Concerto del Primo Maggio del 1993. In quell’occasione, l’allora noto allora cantante Piero Pelù approfittò del palcoscenico di piazza san giovanni (vedi un po’ che nome) per infilare un preservativo sul microfono e consigliare all’allora papa allora vivo Giovanni Paolo 2 di evitare gli sproloqui contro la contraccezione, apostrofandolo con la popolare espressione "Ah papa, tu de’ sesso nun ne sai ’na sega!"
Ricordo come fossero trascorsi appena 14 anni e 3 giorni, da quel momento. Mia madre, cattolicissima, sollevò sdegnata un sopracciglio. Mia nonna, ancora più cattolica, non lo seppe mai perché non guardava il concerto del primo maggio e non aveva idea di chi fosse Piero Pelù*. Seguirono polemiche sui giornali, che durarono credo quanto la medaglia d’oro di Ben Johnson alle olimpiadi di Seoul**. Piero Pelù si guadagnò un posto nel cuore di noi ggiovani che rimase saldo almeno fino al disco dopo Spirito, così brutto che neanche il nome voglio ricordare, per non parlare di quelli dopo. Spirito, in effetti, gliel’abbiamo perdonato solo perché ci aveva insultato il papa. Gli anni Novanta erano anni in cui se insultavi il papa diventavi un eroe popolare.

Ed ora?
Io neanche sapevo che Andrea Rivera fosse un cantante***. Fino a quando non mi hanno spiegato che é quello che suona i campanelli per la Dandini, in effetti credevo che Andrea Rivera fosse uno storico calciatore del Milan. Al concerto del Primo Maggio 2007, Andrea Rivera ha detto che la chiesa non si è evoluta, che la chiesa ha concesso i funerali a Pinochet e non a Welby, ha affermato, insomma, fatti incontestabili, ma così incontestabili che, pur non avendo ancora sentito l’opinione di mia madre e mia nonna in merito, credo che nessuno possa dirsi realmente stupito o scandalizzato. Sono seguite polemiche sui giornali che senz’altro saranno dimenticate più rapidamente dei Jalisse. Il Vaticano, tuttavia, ha accusato Andrea Rivera di terrorismo, collegando le opinioni del cantante/campanellista alle minacce scritte sui muri di qualche città italiana contro tale Bagnasco, che a quanto ho capito dev’essere il nuovo capoccia dei vescovi, ai "messaggi che appaiono su Internet", alle Brigate Rosse.

Vi siete persi? Ricapitolando, lo schema è il seguente: ci sono scritte sui muri contro un prelato -> qualcuno critica pubblicamente la chiesa cattolica -> quel qualcuno è un terrorista.

Allora, cos’è cambiato in questi quattordici anni?
C’è stato l’undici settembre, la crisi economica, la cristalizzazione in senso conservatore della società occidentale, la riscoperta delle stramaledette radici cristiane, l’odio subliminale nei confronti delle altre religioni, la morte del papaccio polacco, la vendetta dei sith, diversi anni di berlusconesimo, il grande fratello, il rottweiler sul soglio pontificio, la rabbia e l’orgoglio, le vignette sataniche ed ora per la madonna scatenata siamo arrivati alle accuse di terrorismo per chi offende il papa e la chiesa cattolica?
Ma quando mai una di quelle sanguisughe in gonnella porpora si è preoccupata di offendere non tanto le altre religioni (con le quali ultimamente fingono di andare d’accordo, appartenendo alla stessa mafia dello spirito), quanto noi superstiti atei, laici che pure in mezzo all’insensatezza di questo mondo non disperiamo al punto di vendere l’anima e il culo ad un qualsiasi bramino? Quand’è che si sono scusati per le loro passate e presenti ingerenze in politica, nella vita sociale e personale di chi non è loro fedele? Quando finirà quest’incubo clerical-fascista-jihadista, che va peggiorando di giorno in giorno?

Sorge spontanea dal cuore una profonda bestemmia. L’anticlericalismo viene definito dai vescovi "anacrostico", quando si rivela non solo sempre più attuale, ma anche sempre più necessario per difendersi da questi barbari scatenati che dilagano dal vaticano, scatenando sordidi attacchi a quella libertà di parola e di pensiero che ci siamo riconquistati con fatica, ed ora stiamo svendendo al peggior offerente. Con quella libertà di parola e di pensiero, fermiamoli e ricacciamoli nelle catacombe. E qualcuno vada a vedere se magari è rimasto un leone o due****.

Leoni disoccupati si scazzano nella savana

* Suppongo che non ne abbia tuttora idea, ma non ci giurerei perché si sa, le nonne sono strane.
** No, non c’è nessun collegamento. E’ il modo che usiamo noi anziani per dire "molto poco" senza farci capire.
*** Ma lo è, poi? O si limita a tenere la chitarra in mano per le foto?
**** Naturalmente si tratta di un’iperbole. Ho troppo rispetto per i leoni e per gli animali pericolosi in genere.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.