24/2
2006

Più o meno l’Occidente

Per un caso fortuito, nel Febbraio del 1906 il prof. Maloroso entrò in possesso di una copia originale dell’appello "Per l’Occidente, forza di civiltà" lanciato da un gruppo di autorevoli politici ed intellettuali del suo Paese. Grazie all’impiego di uno strumento di sua invenzione, il Birba 1900 (tm), Maloroso riuscì a ricostruire numerosi frammenti testuali rimossi dal documento in fase di revisione e rimase colpito dall’originalità di pensiero degli autori e dall’irraggiungibile modernità del loro linguaggio. Per ragioni filologiche si interrogò a lungo sull’opportunità di rendere pubblica la versione non censurata dell’Appello, per poi dimenticarsi completamente della cosa in seguito all’inizio della sua trasmissione radiofonica preferita.
[Da "Le grandi battaglie di J.S. Maloroso" di J.S. Maloroso, Ed. Capocchia, 1904]


Per l’Occidente, forza di civiltà

L’Occidente è in crisi, e neppure io sto troppo bene. Attaccato dall’esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida se non facendo ricorso al fondamentalismo cristiano, alle idee politiche più reazionarie e naturalmente a qualche sana tonnellata di bombe al fosforo. Minato dall’interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. Ci sentiamo colpevoli del nostro benessere guadagnato anche tramite secoli di colonialismo, sfruttamento delle risorse naturali ed una dura opera di sfruttamento di conflitti interni ed internazionali e di sostegno a regimi dittatoriali filoccidentali, proviamo vergogna delle nostre tradizioni che ci hanno permesso, considerandoci superiori alle altre culture, di adottare le politiche e le azioni di cui sopra, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori che tutt’al più possono essere invece reputati innocue marachelle, come il lungo finanziamento e sostegno al regime di Saddam Hussein (anche tramite la filiale di Atlanta della BNL italiana, per dire). Il terrorismo, invece, è un’aggressione diretta alla nostra civiltà e all’umanità intera, mentre le nostre aggressioni sono tradizionalmente indirette e localizzate. Tipo, oggi mettiamo alla fame l’Africa, ma è solo l’Africa, mica tutta l’umanità.
L’Europa è ferma: per forza, nonostante la guerra in Iraq la benza è troppo cara. Continua a perdere natalità, competitività, unità di azione sulla scena internazionale e tutto questo naturalmente non è colpa dei nostri governi o del nostro sistema economico ma degli arabi e dei comunisti. Nasconde e nega la propria identità e così fallisce nel tentativo di darsi una Costituzione legittimata dai cittadini, senza contare che ai cittadini non gliene può fregare di meno di legittimare una costituzione costruita a tavolini da quattro azzeccagarbugli di Bruxelles. Determina una frattura con gli Stati Uniti e fa dell’antiamericanismo una bandieraa stelle e striscie che brucia in piazza, yeah. Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia tipo il presepe, la superiorità dell’uomo sulla donna, il potere temporale della Chiesa Cattolica Romana, la Nazionale di calcio. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia, della Fiat, della figa. Si predica l’uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l’integrazione degli immigrati e questo naturalmente sempre per colpa dei comunisti e degli immigrati stessi, mica dei governi.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l’Occidente non ama più se stesso, e meno male che almeno ha smesso di masturbarsi perché il sesso senza amore è peccato". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà.

l’Occidente
Noi siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà occidentale come fonte di princìpi universali e irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione storica e culturale, ogni tentativo di costruire un’Europa alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. L’Unione Europea, non potendo essere per sua natura alternativa o contrapposta agli Stati Uniti, dovrà di conseguenza chiedere l’annessione agli Stati Uniti stessi che saranno perciò rinominati Stati Uniti d’America e d’Europa.

l’Europa
Siamo impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi nell’ispirazione dei padri fondatori dell’unità europea la sua vera identità e la forza di parlare al cuore dei suoi cittadini, qualsiasi cosa questo significhi o possa significare.

la sicurezza
Siamo impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo come un crimine contro l’umanità, a privarlo di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte le organizzazioni che attentano alla vita dei civili, a contrastare ogni predicatore di odio, a meno che questi non sia un ministro leghista della Repubblica Italiana, o il Presidente del Senato, o altra carica istituzionale italiana, o uno Stato occidentale dotato di bomba atomica e numerosi cacciabombardieri che da decenni campa esportando guerre in giro per il mondo ed uccidendo civili a proprio piacimento. Siamo impegnati a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell’ordine che tutelano la nostra sicurezza, specie quando questi soldati e queste forze dell’ordine picchiano, umiliano e torturano civili manifestanti o ragazzi che tornano a casa a tarda notte, sul fronte interno così come all’estero, a meno che tali forze dell’ordine non vengano a portare avvisi di garanzia, nel qual caso saranno considerate alla stregua di emissari delle Forze del Male.

l’integrazione
Siamo impegnati a promuovere l’integrazione degli immigrati in nome della condivisione dei valori e dei princìpi della nostra Costituzione, senza più accettare che il diritto delle comunità prevalga su quello degli individui che le compongono, ancora una volta, qualsiasi cosa questo significhi.

la vita
Siamo impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, dove con "morte naturale" si comprende naturalmente la pena di morte, le granate al fosforo bianco, l’uranio impoverito, un colpo di pistola tirato da un agente immobiliare di Varese a cui tentati di fregare l’autoradio, bastardo arabo comunista del cazzo; a considerare il nascituro come "qualcuno", titolare di diritti che devono essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa" facilmente sacrificabile per fini diversi, anche se questo "qualcuno" dovesse presentarsi nella forma fisica di 4 cellule in croce, tipo la mattina dopo il concepimento ed in ogni caso non sei tu, lurida puttana, a poter decidere per lui dopo esserti divertita.

la sussidiarietà
Siamo impegnati a sostenere il principio "tanta libertà quanta è possibile, tanto Stato quanto è necessario". Con ciò si esalta il primato cristiano (che non si sa che cazzo c’entri ma ci sta sempre bene) e liberale della persona e dei corpi intermedi della società civile e si concepisce il potere politico come un aiuto e uno strumento per la libera iniziativa di individui, famiglie mafiose, associazioni a delinquere, compagnie assicurative, volontariato cattolico.

la famiglia
Siamo impegnati ad affermare il valore della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, da tenere protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione o legame. Questo perché la famiglia come noi la concepiamo è ormai un panda in via d’estinzione, essendo stata messa in discussione da decenni di cambiamenti sociali e soprattutto dagli arabi comunisti; tuttavia noi riteniamo che essa sia un’istituzione naturale, come la forza di gravità o la rotazione del sole attorno alla terra, e pertanto vogliamo difenderla ed impedire che si faccia confusione tra una società sana fondata sul matrimonio tra uomo e donna e quella Sodoma e Gomorra auspicata da froci e comunisti con la complicità di Al Qaeda.

la libertà
Siamo impegnati a diffondere la libertà e la democrazia quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al prezzo della schiavitù di molti che possono vivere i privilegi di pochi, per quanto questo possa sembra lievemente in contraddizione con la nostra tradizione ed il nostro sistema economico. Il concetto è: fate come diciamo noi o vi spacchiamo il culo.

la religione
Siamo impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato: rimane diritto della Chiesa (Cattolica e Apostolica Romana) esprimere la propria opinione su qualsivoglia aspetto della vita pubblica e privata, e dovere dello Stato trasformare in legge quell’opinione. Al contrario, se un imam o qualche altro pagano esprime la propria opinioneo addirittura critica un qualsivoglia aspetto della nostra civiltà, esso dovrà essere bollato come fiancheggiatore del terrorismo e censurato senza esitazione.

l’educazione
Siamo impegnati a difendere e promuovere la libertà di educazione senza negare la funzione pubblica dell’istruzione. Intendiamo realizzare la piena equiparazione della scuola non statale con la scuola statale, applicando anche in questo campo il principio generale di sussidiarietà. In altri termini la funzione pubblica dell’istruzione dovrebbe ridursi all finanziare la scuola privata al pari di quella statale, con buona pace del concetto stesso di istruzione pubblica.

l’Italia
Siamo impegnati a rendere la nostra Patria ancora più autorevole, il che non è difficile, partendo da zero, ma potrebbe essere complicato per esempio dalla nostra sudditanza agli Stati Uniti che ci devono ancora spiegazione per sciocchezzuole come Ustica, il Cermis o la morte di Calipari, giusto per fare qualche esempio. A esaltare i valori del conservatorismo liberale, affinché la crescita delle libertà pubbliche e individuali vada di pari passo con il mantenimento delle nostre tradizioni. Non può essere né libero né rispettato chi dimentica le proprie radici e noi siamo fortemente intenzionati a fare in modo che tali radici condizionino ogni aspetto della vita pubblica e privata fino a rendere l’umanità una sterile replica di se stessa. Va sottolineato che tali nostre radici, da noi univocamente selezionate escludendo tutto ciò che riteniamo storicamente irrilevante come il progresso laico e civile degli ultimi secoli, sono le uniche universalmente valide e che se qualche altro popolo pretende di rimanere fedele alle proprie radici esso sarà considerato barbaro ed arretrato.

(Il simpatico originale, privo degli omissis, si può leggere qui ed è promosso da personalità del calibro di Marcello Pera e Pupi Avati.
Io sono venuto a sapere della sua esistenza tramite Babsi e naturalmente mi sono fiondato a firmarla.)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.