7/9
2005

La storia sono loro?

Cos’ha combinato l’imam di torino Bouiriqi Bouchta per essere prelevato da casa nel corso della notte, accompagnato a Malpensa ed imbarcato su un aereo per il marocco, suo paese d’origine?
Pare che dopo l’undici settembre duemilauno abbia espresso solidarietà a Bin Laden, anche se - per ovvi motivi - questo non è dimostrabile e lui stesso abbia negato il fatto. Pare che abbia accentrato su di sé molto potere all’interno della comunità islamica di torino. Pare che alcuni musulmani lo considerino un integralista, altri un moderato. Pare abbia raccolto fondi per la cecenia ed ospitato in casa un miliziano bosniaco, ai tempi. Di certo è stato promotore di diverse campagne a favore di quelli che egli considera diritti per la comunità islamica in italia, come il diritto delle donne a tenere il velo sulle fototessere dei documenti. Di certo ha manifestato per la liberazione dei tre mercenari italiani rapiti per primi in Irak. Di certo si è espresso contro l’espulsione dell’imam di Carmagnola, pur non condividendone le idee. Di certo si è impegnato per l’apertura di nuove moschee e centri culturali islamici nella città in cui viveva.

Non sembrano essergli contestate attività terroristiche, o di reclutamento di terroristi. Il reato di cui è accusato, tutto da dimostrare, è "l’incitamento all’odio ed alla guerra santa" e per questo è stato espulso dall’italia dove viveva dal 1986.

Incitamento all’odio ed alla guerra santa.
Un reato d’opinione molto generico; per meglio comprendere la sua gravità andrebbe specificato in "incitamento dei musulmani all’odio verso i non musulmani ed alla guerra santa dei primi contro i secondi". Il contrario, l’incitamento ad odiare e combattere i musulmani, non è infatti considerato per nulla reato e neppure vergognoso bensì azione meritevole di lode. Appoggiare le guerre di bush è bene. Trattare il musulmano X da terrorista a priori è bene. Promuovere l’intolleranza con la pretesa di difendere usi e dei costumi ritenuti maggioritari nel paese è bene. Andare a prendere di notte e caricare su un aerero un tizio che non ha fatto niente e che si sospetta abbia detto qualcosa è un atto di civiltà e democrazia. La nostra civiltà, la nostra democrazia.

La lega, che tenenva Bouchta sotto mira da qualche anno, oggi esulta. "Alla fine la storia dà ragione alla Lega - dice il ministro delle Riforme Roberto Calderoli - Finalmente abbiamo aperto gli occhi e, dopo leggi che si erano dimostrate soltanto delle grida manzoniane, si è arrivati a fatti concreti e a rispedire chi predica odio a farlo nel deserto tra i cammelli".

La storia che dà ragione a Calderoli. Che storia squallida e temibile.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.