22/1
2007

Yankee go home

Un sacco di gente in giro per l’italia ha dei preconcetti nei confronti dei vicentini. Dicono che siamo di mentalità chiusa, avidi, larghi nel bere e stretti nei sentimenti, razzisti, vigliacchi, ignoranti e sfruttatori. Tutte cose vere, per carità, ma a noi non piace vantarcene e proviamo in genere a far ricadere la colpa di tutto sui rovigotti*.
Una cosa però c’è da dire sui vicentini: non vogliono la stramaledetta base americana in mezzo alle balle. Non vogliono la base più grande d’italia, d’europa, del mondo. Non vorrebbero neanche quella che hanno già, figuriamoci l’ampliamento, figuriamoci quelli di Apocalipsi Nau. Parlo della maggioranza dei vicentini che si esprimono sulla questione, ovviamente, perché anche nella città dei divoratori di gatti la componente silenziosa si deve considerare maggioranza; magari se si facesse un referendum** vincerebbe questa maggioranza, ma al momento ho sentito esprimere a favore dell’ampliamento della base soltanto questi due pareri:

1. "Eh ma cazzo voi respingete sempre qualsiasi opportunità che possa portare lavoro ed io intanto sono disoccupata da tre mesi cercatemelo voi un lavoro allora io so anche l’inglese perché non potrei andare a lavorare alla base americana ho una laurea in sociologia voi fate tanto i fighetti ma bisogna anche sporcarsi le mani io per esempio alla base americana a lavorare ci andrei senza problemi perché io so guardare alle cose non come voi."

2. "Eh ma diocan allora lasciamogli costruire quattro o cinque moschee così la bomba ce la mettono loro, no, diocan."

E sia chiaro che considero entrambi i ragionamenti allo stesso livello, se di ragionamenti vogliamo parlare.

Peace and loveTutti gli altri pareri che ho sentito, e dico tutti, sono contrari. Perché farebbe di vicenza, città famosa in tutto il vicentino, un appetibile bersaglio terroristico. Perché i soldati americani di stanza a vicenza, reduci di guerra e psicopatici vari, quando escono ad ubriacarsi la sera diventano estremamente pericolosi per le persone e per le cose. Ed escono ad ubriacarsi tutte le sere, dato che a vicenza non c’è nient’altro da fare. Perché tutto ’sto lavoro portato dalle basi americane non è che si veda molto, in giro***. Perché nessuno vuole vivere in una città militarizzata o in un piccolo feudo americano all’interno di quel più grande feudo americano che è l’italia tutta. Soprattutto perché, nonostante i grassi deliri leghisti, la guerra ci sta in culo ed il modo in cui la fanno gli americani ci sta doppiamente in culo, lì dove sta a (quasi) tutto il resto del mondo.

Lo so che non ci credete, perché i vicentini hanno sempre fatto del loro peggio nelle pubbliche relazioni, ma è così. Lasciate perdere le interviste farlocche che trasmettono in televisione, non lasciatevi sopraffare dall’odio per il nostro fastidioso accento. Fosse anche solo per istintiva tendenza alla mediocrità, l’homus vicentinus vuole solo starsene tranquillo nella sua casetta a mangiare il baccalà, evadere le tasse e bestemmiare in dialetto, di soldati americani non ne vuole sentir parlare. E’ per questo che Prodino ha fatto una gran vaccata a concedere il nullaosta per l’ampliamento della base, deludendo tutti quelli che da queste parti contavano su di lui; certo non eravamo la maggioranza, ma cazzo, c’eravamo e come nel resto d’italia abbiamo portato pazienza sulle tante cazzate piccole e grandi che ha fatto finora. Ma questa è enorme, e difficile da mandar giù. Non mi auguro che gli cada addosso il governo, ma solo che dall’altra parte c’è sempre il gran furfante in agguato. E lo so che se andassi a farmi un giro tra i blogghi troverei un sacco di fighettini anche di sinistra a riconoscere che, comunque, meglio la democrazia americana che il terrorismo islamico, e chi se ne frega di vicenza che è una città di merda, polentoni maledetti, e comunque è tutta colpa di berlusconi, ma vien da chiedersi cos’abbia fatto di buono Prodi finora a parte ammazzare la Fallaci e Pinochet.

Quello che sfugge al compagno prodi è che non è di un segno di continuità con il governo precedente che avevamo bisogno.

Proprio no.



* Per chi non ne fosse ancora al corrente, Rovigo non è una città realmente esistente, è un’entità giuridica creata a tavolino per attribuirle la colpa di tutte le malefatte delle altre provincie venete, disegnata sulle mappe là dove in realtà c’è solo steppa paludosa. Prova ne è il fatto che nessuno sia mai stato a Rovigo.

** Ma non si farà, tranquilli, perché va bene chiamarci a votare per ogni vaccata ma non per questioni irrilevanti come una base militare.

*** Su quanto in realtà le basi militari americane costino ai contribuenti italiani, si possono leggere per esempio questi articoli.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.