5/7
2007

iPD

Alcuni penseranno che l’iPhone italiano sia la nuova 500: molto attesa, molto pompata dai media, con un forte impatto emozionale ed un alto valore simbolico*. Ma c’è ancora qualcosa che la batte, ed è il Partito Democratico.
Non vorrei dare l’impressione di volermi accanire contro questo embrione politico, ma in fondo, perché no? E’ da mesi e mesi che si parla di questo PD, chi è favore, chi è contro, si fa, non si fa, chi è dentro, chi é fuori, come lo chiamiamo, che nome di dominio registriamo, i colori e il payoff. Hanno creato una certa attesa, hanno per così dire incuriosito il mercato elettorale all’idea del lancio di un nuovo prodotto. E poi l’hanno lanciato.
Ora stanno cercando di appassionarci sulla questione del segretario, perché questo sarà il front-man del partito: il discorso di Veltroni da commentare, la falsa alternativa di Bersani o Letta, e ancora le primarie, la costituente. Come per il melafonino, anche qui conta soprattutto l’immagine: attese messianiche, schermi giganti, una nuova interfaccia utente. Voteranno i sedicenni, perché il PD ama i giovani! Voteranno gli immigrati, perché il PD ha una mentalità aperta! Voteranno le donne, perché il PD... beh, vabbé, lo fanno anche gli altri, ma noi ci teniamo particolarmente perché siamo paritari! Quando in realtà, se potessero, questi farebbero votare anche i leghisti. Presto ci coinvolgeranno (o l’hanno già fatto?) sulla questione del simbolo e chissà quale altra malora... Ed i contenuti, il programma?
Presto detto: unire gli italiani, ridare speranza ai giovani, mettere d’accordo crescita economica ed equa ripartizione della ricchezza, lotta alla precarietà, far crescere l’italia, sostenere le medie imprese, realizzare gli obbiettivi di Kyoto, zzz.
Come dire, il minimo sindacale, ma ci saranno aggiornamenti software in futuro.
Sbaglia Berlusconi a dire che Veltroni sarebbe la controfigura di Prodi**, Veltroni probabilmente é la controfigura di personaggi ben più loschi. Il problema di Veltroni è sempre stato il suo frequentare cattive compagnie, anche quand’era da solo. Eppure c’ha un design pulito, un’eleganza minimalista, e su questo sono riusciti a creare un certo hype. Anche chi non ha nessuna intenzione di comprare il prodotto, non di meno nutre una qualche aspettativa, ha un po’ voglia di vederlo in azione, pur sapendo benissimo che probabilmente sarà un pacco.
Stanno cercando, insomma, di venderci il Partito Democrativo come la più innovativa iniziativa politica della storia italiana recente, quando in realtà si tratta dello sconsolante risultato dell’equazione Diesse + Margherita. Altro che minimalismo, praticamente è il mio peggiore incubo dopo Godzilla + Giuliano Ferrara.



* UPDATE: A quanto pare, non sono l’unico ad aver notato che la Fiat sta giocando a fare la Apple. E non avevo neanche visto lo spot!

** Berlusconi sbaglia anche quando dice tutto il resto, per inciso.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.