28/3
2006

Bagnato annoiato e semaddormentato

Di ventotto ce n’è uno ed io non ho ancora pagato il bollo dell’auto che scade questo mese. Che altro aggiungere?

Quando passeggio tranquillo la sera per le stradine deserte del Quartiere Operaio immerso pensieroso nei massimi sistemi, quando entro in un bar vuoto il Lunedì sera, quando osservo nello specchietto retrovisore i gas di scarico disperdersi bassi sopra l’asfalto, quando spio la pioggia primaverile fuori dalla finestra, arrivo all’insolita conclusione che,
lo sapete,
il triste borgo natio fa schifo.

E questa campagna elettorale non è da meno. L’ultima novità è che non si può più dire che il Lestofante Capo è un mafioso. Dì giuro. Davvero. E poi? Non si potrà più dire che i preti sono pedofili? Bah. Anche se il momento più imbarazzante è stato quando Prodino ha detto che ama ascoltare "Saimon e Garfunkel". Garfunkel. Pronunciato come si scrive. Immagino le risate che si fanno i commessi del suo negozio di dischi.

Tra due giorni si laurea il Nello, mio spacciatore personale di Rakia, e per l’occasione gli ho restituito i guanti che aveva dimenticato da me in Novembre. Io ed Amormio abbiamo piantato i lamponi ed il Catechista ci ha chiesto se andavamo a fare i cuochi ad un campo parrocchiale per ragazzini di quindici anni.

Il Catechista dice sempre cose buffe.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.