Quello che ho capito " />

14/10
2005

Governo riformatorio

"E’ un giorno triste per l’italia", dice un giorno sì ed uno no il Prodino. Non che ci sia molto da ridere, in effetti, e lui dovrebbe saperlo meglio di tutti.

Quello che ho capito di questa riforma elettorale è che qualche anno fa secondo il centrosinistra si potevano tranquillamente fare riforme elettorali anche senza il consenso dell’opposizione ed a pochi mesi dalle elezioni, mentre per il centrodestra questo era un atteggiamento antidemocratico ed inaccettabile. Ora entrambi gli schieramenti hanno cambiato opinione. Inoltre, ho capito che il maggioritario dodici anni fa era l’unico modo per dare stabilità alla democrazia italiana mentre ora come il proporzionale nessuno mai. Così almeno vuole il popolo, afferma il Lestofante Capo. Ma quando gliel’hanno chiesto, al popolo? Perché nessuno mi dice mai niente? Mi ricorda tanto quel tizio di AN che nel film della Guzzanti continua a ripetere ostinatamente compiaciuto: "Il pubblico non vuole vedere questi programmi." Mah. Che poi fino a poco tempo fa mi pare che a volere indietro il proporzionale fossero due, tre capipartitino al massimo. Ora, la maggioranza dei parlamentari! Domani, il mondo!

Non ho capito invece come funziona la riforma, con questo premio di maggioranza e lo sbarramento che però cambia se sei coalizzato o non coalizzato o semicoalizzato o incazzato o catalizzato o alcolizzato ed i collegi uninominali e il senato e le preferenze ed il fatto che l’interesse del paese coincida sempre misteriosamente con quello di chi si trova davanti al microfono. Non che mi stupisca, eh, che da queste parti se n’è mangiata di polenta da quando si credeva ancora alle dichiarazioni dei politici, solo che mi trovo di fronte ad un dubbio esistenziale: io sono sempre stato a favore del proporzionale e non riesco a capire l’entità della tragedia, però se berlusconi l’ha voluta e calderoli l’ha appoggiata e si sono spinti fino a considerevoli bassezze per farla passare alla camera a tempo di record, sicuramente sotto ci dev’essere una gran fregatura. Tipo che vince di nuovo il berlusconi. O che calderoli è felice. O che è il segnale di attacco per le navi aliene.

Nel frattempo, io non ho ancora deciso se andare davvero a votare alle primarie del centrosinistro o reinvestire in spritz quel prezioso euro che mi chiedono. Ne discutevo anche con l’amico Pornorambo, ieri sera, e lui sosteneva con forza il valore dello spritz quale strumento di protesta politica. La sua morosa mi sembrava più propensa ad un maggiore impegno civile, tipo un montenegro o qualcosa del genere. Io resto incerto, il montenegro non mi piace molto ma d’altra parte non è che prodi mi piaccia di più, diciamo che se la giocano alla pari. Andrei solo per far venire il cagotto al governo, in fondo due secondi di malumore sul volto del Lestofante valgono bene un euro; però forse non è il caso, questo se fiuta la disfatta è capace di abolire le elezioni per decreto.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.