5/2
2007

Non è che non c’ero, è che stavo facendo altro

La toccante vicenda della lettera di Veronica Lario al marito, così bella e piena di dignità, e della risposta di lui, che apparentemente chiede l’assoluzione per infermità mentale, mi ha scosso a tal punto che me ne sono dovuto rimanere a letto quattro giorni, colpito da quella che gli esperti chiamano virosi intestinale. I profani, potete immaginarlo.

A causa di questo, potrei anche aver trascurato alcuni fatti di cronaca, non aver capito bene gli ultimi sviluppi della scena politica nazionale ed essermi perso decine di aggiornamenti dei miei blogghi preferiti, ma ieri mi sono fatto aggiornare dai PornoRambi su tutto quanto è successo nell’universo mondo e mi sono quindi rimesso quasi in pari. Nel frattempo, il prode Nello è tornato a colonizzare la barbara Bosgnia, ed i Liquid Laughter Lounge Quartet si apprestano a suonare al CSC.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.