4/10
2006

Finanziaria for dummies/1

Sono tre giorni che cerco di capire questa nuova finanziaria.
Non so perché, ogni anno ci provo ed ogni anno non ci capisco niente, però mi sono detto
"Questi sono i buoni, chissà che non abbiano fatto una finanziaria che capisco anch’io."
ed ero anche fortemente influenzato da tutte quelle dichiarazioni iniziali del governo secondo cui questa finanziaria "colpiva i ricchi per dare ai poveri" e le dichiarazioni dell’opposizione che confermavano indignate che sì, questa manovra finanziaria avrebbe colpito i ricchi per dare ai poveri.
Cioé, sticazzi. Colpire i ricchi per dare ai poveri. Anche se una vocina piccina picciò mi sussurrava nell’orecchio
("A’ Robin Hood... ma vaffanculo!")
l’idea mi sembrava a dir poco entusiasmante.

E non capivo perché tutti sentissero puzza di bruciato, ma del resto non capisco neanche perché io sia l’unico della mia età a scrivere ancora la letterina a Babbo Natale tutti gli anni.
E ad imbucarla, con indirizzo "Babbo Natale, Polo Nord".
E a metterci il francobollo.

E sempre più gente incazzata, in giro. Che fin che si tratta di Berlusbellolì o Fini è un buon segno, se si tratta di luca corbezzoli di montezuma è abbastanza un buon segno, ma se comincia a trattarsi anche di qualche testa fina, perlomeno il dubbio mi viene. Quindi, ho investigato. Sto tuttora investigando, a dire il vero, ma siccome sembra che la faccenda andrà per le lunghe vi anticipo alcune delle mie conclusioni, giusto per non farvi morire di vecchiaia con ancora quel senso di aspettativa in bocca.

[Disclaimer 1: io di fisco non ne capisco nulla. Il fisco per me è quel tipo in frac con i denti a punta che requisisce una parte del mio stipendio prima ancora che io ci metta le mani sopra. Se governa la sinistra lo fa per fini nobili, altrimenti è per finanziare la guerra ed il lifting di berlusconi. Credo.]

1) Aliquote Irpef: diventano cinque, prima erano quattro. Questa è l’unica cosa sicura. Facendo un po’ di conti, mi pare che molti paghino di più e pochi paghino di meno, anche se il governo dice il contrario. In particolare, chi ha un reddito lordo annuo tra i 15.000 ed i 26.000 euro all’anno pare passi dal 23% al 27% di Irpef. Questo non è mica gentile: si parla, tredicesima compresa, di 1.100/2.100 euro al mese lordi, mica di capitani d’impresa, infatti sono grosso modo un contribuente su quattro. Se ho capito male qualcosa, aiutatemi: a me questa faccenda delle aliquote sembra una fregatura.

2) Sospiro: Se siete arrivati al punto 2, complimenti. Adesso andiamo avanti.

3) Detrazioni per coniugi e figli a carico: In tutti gli esempi fatti dai giornali, pare che i lavoratori con redditi bassi ci guadagnino, purché abbiano moglie e figli a carico. In effetti, aumentano le detrazioni e gli assegni familiari, specialmente per chi ha due figli o più, e questi contributi compensano gli aumenti di aliquota. Bene!
Pare quindi confermato che in Italia l’unità di misura sociale minima è la famiglia (purché regolarmente denunciata). E chi non ha figli? E le coppie di fatto? Fregati anche stavolta.

4) Detrazioni per i ggiovani: Pare che si potranno detrarre le spese di iscrizione dei figli alla palestra. Mandateli tutti a fare tai chi!
Comunque è buono (sempre per chi ha figli, però! Eccheccazzo.)

5) Sanità: Vengono tagliati i fondi, per cui ci sarà da pagare nel caso si vada al pronto soccorso senza reale urgenza. Già mi immagino le vecchie a litigare con l’infermiera dell’accettazione per stabilire se si tratti o meno di reale urgenza. E poi ci sono 10 euro di ticket a ricetta, ma cosa si intende? Solo le ricette per le visite o anche per i medicinali? Spiegatemi.

6) Affitti: Ai proprietari verrà fatta pagare un’imposta del 20% su quanto guadagnato dalle locazioni (è un aumento o una diminuzione? Adesso quanto pagano? Pagano? Pagheranno mai? E se invece facessimo un bell’esproprio proletario?)
Agli universitari fuori sede viene offerta la possibilità di detrarre fino al 19% dell’affitto, sperando che allettati da questo risparmio cerchino un appartamento in regola invece che andare in nero come tutti. Quindi, per essere vantaggioso un appartamento in nero dovrà costare di affitto il 19% in meno di uno in regola. Se ne deduce che gli studenti di economia avranno affitti regolari, gli altri continueranno come al solito perché stare lì a calcolare la percentuale è troppo uno sbattimento.
(Comunque, l’idea è buona, a parte il fatto che gli studenti universitari lavorano in nero, quindi non possono comunque detrarre l’affitto.)

7) Energia e inquinamento: Sconti e sgravi fiscali per chi sostituisce il vecchio frigo o la vecchia caldaia con uno/a meno inquinante, per chi installa pannelli ad energia solare o fa altre opere di riqualificazione edilizia finalizzata al risparmio energetico. Questa l’ho messa per concludere con una nota positiva, perché mi pare una buona cosa.

[Continua...]

(Nella prossima puntata: riuscirà la gioia per il superbollo sui SUV a compensare l’amarezza per l’aumento del bollo su tutte le altre auto?)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.