15/6
2006

Cronache di Weimar vol. 2: gli X-Men, i piccirilli e l’opossum nano del Borneo

La storia è questa: un gruppo di persone bizzare con diverse qualità non compatibili tra loro decide di unirsi per combattere un supercriminale che vuole conquistare il mondo. Tale straordinaria alleanza è resa possibile da un capo saggio e moderato che, agendo nell’ombra, mitiga le loro esuberanze individuali e si sforza di mantenerli focalizzati sull’obbiettivo, in modo che non facciano male né a se stessi né a coloro che dovrebbero difendere. La trama è resa ulteriormente complessa dal fatto che i comuni cittadini spesso non riescono a comprendere le motivazioni che muovono questi eroi; molti, ammaliati dal supercriminale avversario, arrivano addirittura ad osteggiarli, altri rimangono comunque diffidenti e solo pochi riescono a capirli davvero (forse, solo loro stessi si capiscono davvero). La domanda è: si tratta degli X-Men o del governo Prodi?

(A me finora quasi tutte le idee presentate dai neoministri sono piaciute. Peccato siano state tutte bocciate.)

In Italia periodicamente succede una disgrazia famigliare dai contorni misteriosi, sulla quale con un po’ di culo i giornalisti possono tirare a campare fino a Settembre. Peccato vada sempre a finire allo stesso modo: l’assassino è la madre o un parente stretto o l’amante o il convivente. E’ sempre previsto il coinvolgimento degli zingari che immancabilmente risultano innocenti o meglio, non c’entrano una fava e non sanno neppure di cosa si stia parlando. E’ inoltre indispensabile trovare per le vittime dei nomignoli leziosi ed idioti da accompagnare o sostituire al nome; purtroppo l’accanimento e la falsa compassione dei media non impediscono alle vittime di rimanere vittime.

Nel frattempo, nel suo covo segreto il Bossi ipotizza vie non democratiche per cambiare la Costituzione nel caso vinca il no al referendum. Peraltro, c’è da dire che per essere un referendum che potrebbe modificare mezza Costituzione al momento sta suscitando un tasso di interesse pari ad un sondaggio sulle tecniche di corteggiamento degli opossum nani del Borneo. Fuori dalla televisione e da internet, non ho ancora sentito nessuno parlarne. Nessuno. Neanche in quel brainstorming di cazzate della mensa aziendale del bunker. Notevole però la faccia di merda dei vescovi, per i quali improvvisamente andare a votare diventa un dovere civico. A questo punto credo sia il caso che almeno io esprima la mia opinione in merito: secondo me l’opossum nano del Borneo dovrebbe metterci più passione nei preliminari.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.