22/9
2006

Parlato veloce veloce con voce stridula

Solo due parole per dirvi che sto lavorando troppissimo e non ho mai tempo di aggiornare il bloggo, avessi più tempo vi racconterei di come sabato scorso sia andato a trovare la mia nipotinzia a casa di mi’ frate e vedendo quant’è ordinata mammamia la casa di mi’ frate a me e ad Amormio sia venuto il magone pensando allo sfracello del nostro nidodamor dove viviamo assiepati nel caos prebigbangico ed ormai il problema delle epidemie si è risolto da solo grazie al virus della peste che ha dichiarato guerra al virus del colera e si combattono tutto il giorno senza più mettere a repentaglio la nostra esistenza e di conseguenza domenica, giornata piovosa assai, siamo andati all’ikea di padua ad incontrarci con migliaia e migliaia di nostri amici sconosciuti ed a pigliare un paio di mobili dove riporre più ordinatamente i cadaveri delle nostre battaglie quotidiane, e vi racconterei pure del mio arrancare smadonnando per l’ikea come un carrettiere ottomano che pretende le scuse dal papa alla ricerca di un mobile sottolavabo e di tutte le mie divertenti disavventure lì dentro e di come abbia passato il resto della settimana a montare questi mobili con perizia d’altri tempi ma soprattutto vi narrerei di come mercoledì abbia accompagnato Amormio alla Città Irredenta per fare un esame e qui mi dilungherei un bel po’ sull’interessante storia di Kurt Tucholsky e la repubblica di Weimar per poi magari buttare lì una battuta sul fatto che in quella città continuano a non trovarsi parcheggi e un’altra battuta sul fatto che Amormiosi sia pigliata trenta mentre PornoRimba si ostina a radersi il giorno dell’esame venendo inevitabilmente segato e per cosa crede che Nello abbia la barba così lunga e avesse voti così buoni eddai sarai capaci di fare due conti, no*? e infine descriverei il pretaccio a cui ho dato un passaggio fino all’ospedale perché aveva mille anni per gamba e l’artrosi ed ha cominciato a recitare avemmarie e salvereggine a tradimento con voce radiofonica e l’occhio pazzo ed al termine della corsa ci ha lasciato come gentile omaggio non richiesto

ebbene sì

un santino di PapaRazzo!!!
E a questo punto mentre voi stareste pensando ahahah, io mai e poi mai avrei dato un passaggio ad un pretaccio seppure ottantenne e claudicante, vi farei cortesemente notare quanto siate cialtroni e che comunque io i passaggi non riesco a negarli a nessuno, vi ricorderei di quella volta che ho dato un passaggio ad un ubriaco che ha tentato di farmisi e voleva che lo accompagnassi a casa, sì, ma casa mia per darmi un colpo, e che insomma io i passaggi lì do a tutti perché come dico sempre, uno sconosciuto non è altro che un serial killer che aspetta di essere conosciuto.




* lunghezza:barba=altezza:voto dell’esame. Eccheccazzo.


P.S.: Se avete letto tutto d’un fiato, ora potete respirare.
Oggi non avevo voglia di usare tante virgole, che poi dicono che le sfrutto.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.