3/2
2006

Sono un umile operaio nella vignetta del signore

A me che migliaia di persone possano incazzarsi perché un giornale ha pubblicato delle vignette su maometto, che brucino le bandiere in piazza, che minaccino boicotaggi, che assaltino armati le ambasciate, pare davvero fuori del mondo. A me che venga licenziato il direttore di un giornale perché ha ripubblicato quelle vignette pare ancora più fuori del mondo. Ma io non ho nessuna sensibilità religiosa e non posso comprendere appieno quanto una persona di fede possa sentirsi ferita da una vignetta satirica. Ed ogni volta che sento notizie come queste ringrazio il Cielo di non avere alcuna sensibilità religiosa. Sentiamo l’opinione del diretto interessato
Ieri sera sentivo poi che una qualche organizzazione islamica chiedeva una presa di posizione sull’argomento da parte del Vaticano. Uhm, proprio quello di cui avevamo bisogno, no? Chissà mai cosa potrebbe dire di interessante sulla blasfemia a mezzo stampa una persona illuminata e libertaria come Ratzinger ("La Chiesa non deve intervenire nella redazione dei giornali. A meno che i giornali non si rifiutino di seguire la linea editoriale della Chiesa, naturalmente."). Probabilmente, trattandosi di maometto, finirebbe con l’assolvere il vignettista. Purché non sia anche gay.

Sul prossimo numero: Gesù che mostra a San Pietro come dal Golgota si veda casa sua, Budda che si iscrive in palestra e la dea Kalì che scambia ricette di cucina con la Fatina dei Denti. Se qualche integralista islamico, cattolico o di altre religioni si sentisse offeso e volesse rigarmi la macchina, ho una Porsche Cayenne nero. Provatele tutte.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.