6/7
2007

I giustizieri delle botte

A Bergamo, città italiana famosa per avere un tasso di stupidità medio più alto che in parlamento, un gruppo composto da carabinieri e vigili urbani aveva organizzato un quanto mai peculiare servizio di ronda punitiva notturna. In pratica, andavano in giro su un’auto con targa rubata, individuavano un extracomunitario che sapevano essere uno spacciatore, o che avesse l’aspetto da spacciatore, o l’intenzione di esserlo in futuro (chissà?) e lo piallavano di botte, sequestrandogli poi eventuale droga, eventuale cellulare, eventuali soldi. I quali oggetti, ehm, non si sa bene che fine facessero, ma trattandosi di "giustizieri" certamente li avranno distrutti e non rivenduti sotto banco, come alcuni potrebbero sospettare.
Naturalmente quest’operazione di "pulizia etica" veniva svolta rigorosamente in divisa, fosse mai che a qualcuno scambiando il giustiziere per un vile rapinatore venisse in mente di spianargli la faccia a pugni.
Il tutto, c’è da dire, è stato scoperto da altri due carabinieri che nonostante le pressioni subite, anche da parte dei proprio superiori, hanno sporto denuncia contro i colleghi. Questo per dire che non intendo criminalizzare tutta quella categoria di delinquenti in divisa che tutela la nostra bella società. Naturalmente, questi due carabinieri che hanno sporto denuncia d’ora in poi avranno vita grama, ma si sa che in italia se proprio ti impunti a voler essere onesto devi essere pronto a pagarne le conseguenze.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.