28/4
2006

Le magnifiche avventure di Lusky e Amormio alle terme di Acquapuzzonia

L’altro giorno (eravamo nel 2004, credo) stavo raccontando ad un mio collega cinquantenne sportivissimo e ciclista che ero andato in campagna a raccogliere ortiche per la minestra, quando lui tentò di freddarmi con un’osservazione acida e antipatica:

Collega idiota: "A raccogliere ortiche? Mio nonno rincoglionito va a raccogliere ortiche di domenica pomeriggio."

al che io ribattei

Lusky: "Ma và, i tempi sono cambiati. Ora i giovani vanno a raccogliere ortiche, i vecchi fanno ciclismo."

Questo per prevenire ogni vostra considerazione su quanto vi racconterò di seguito, ovvero:

LE MAGNIFICHE AVVENTURE DI LUSKY E AMORMIO ALLE TERME

Correva il giorno Sabato scorso. Lusky ed Amormio* si svegliarono, si guardarono negli occhi e decisero di approfittare dei giorni di ponte per andarsene in vacanza da qualche parte. La meta venne decisa da un torneo di briscola tra le terme di Acquapuzzonia, in Toscana, e le spiagge del Conero, da qualche altra parte che non è importante sapere perché tanto hanno perso all’ultima mano buttando giù il tre di briscola contro l’asso. Stupido Conero. Stabilirono quindi i nostri eroi di preparare i bagagli "senza fretta, con estrema rilassatezza" e di partire appena possibile.

Verso le quattro del pomeriggio erano in auto. Ed avevano dimenticato di portare con sé: sale, torcia elettrica, bicchieri, un qualsiasi contenitore per la preparazione della cena, coltelli ed altre posate. In compenso avevano nel portabagagli: una tenda, un materassino gonfiabile nuovo di zecca, una trapunta matrimoniale, vettovaglie per due settimane. Dopo alcune ore di viaggio, una notte di tappa a Siena ed un cd di Max Gazzè ascoltato decine volte i nostri intrepidi vacanzieri arrivarono dalle parti di Fonteblanda, grazioso nulla dalle parti di Talamone. Talamone veniva descritto dalla loro "Guida del Touring al Regno d’Italia", Torino 1875, come un caratteristico borgo di pescatori a picco sul mare; ora è un ritrovo di vips e di barconi bianchi dai fianchi sottili come zoccole anoressiche, pieno di stupidi sensi unici e di strade strette in forte pendenza. Questo per dire che Talamone sembra molto bella, ma Lusky non ha gradito il fatto che non ci fosse alcun parcheggio e quindi l’ha vista solo dal finestrino dell’auto, guidando, e Lusky non ama guidare, e pure il fatto di parlare di se stesso in terza persona non è che lo convinca tanto.
Appena fuori da Fonteblanda c’è un campeggio, ed è lì che Lusky ed Amormio* piantarono la loro tenda, gonfiarono il loro materassino, costruirono un tavolo con dei relitti trovati in spiaggia ed insediarono insomma la loro tana cuzzolosa prima di dedicarsi all’esplorazione dei Caratteristici Borghi dei Dintorni®.
E di andare a vedere il mare, ovviamente, perché voi sapete che Lusky ha con il mare la stessa relazione che Andreotti ha con la mafia ("una autentica, stabile ed amichevole disponibilità", secondo la sentenza della Corte d’Appello di Palermo, presidente Salvatore Scaduti, a carico di Andreotti Giulio, 2 maggio 2003, poi resa definitiva dalla Corte di Cassazione il 15 ottobre 2004).

Il giorno dopo, finalmente, riuscirono a raggiungere le agognate Terme di Acquapuzzonia distanti qualche chilometro. Nel raggio di tre chilometri dalle terme c’erano auto parcheggiate in ogni luogo possibile ed in alcuni luoghi impossibili, lungo la strada, nei campi, nei fossi, sotto il cartello di divieto di sosta & di fermata, sopra un vigile urbano, ovunque. Amormio riuscì a trovare posto in un parcheggio di fronte all’ingresso delle terme. Quando parlo di terme non mi riferisco, naturalmente, a qualche complesso termale di lusso pieno di vecchi rincoglioniti con le panze cadenti in ammollo, bensì a delle terme all’aperto gratuite, con una cascata di acqua calda che scaturisce con irruenza dalle rocce e poi scende per un sistema di terrazze fino a raggiungere il fiume sottostante e da lì andare nuncefregapiùdove, un posto multimediale ed hypercool pieno di gente interessante e alternativa ed arguta, che ama rilassarsi e stare in bei posti con delle belle persone a fare belle cose. Insomma, la Lusky Generation.
Lusky alle termeL’unico inconveniente di questo luogo meraviglioso è quest’acqua calda che sgorga premurosa a massaggiare il corpo provato del turista puzza di uovo marcio. Zolfo, secondo alcuni. E la puzza ti rimane attaccata addosso specialmente ai capelli anche per giorni e giorni, dopo i quali ti viene il dubbio che forse si potrebbe anche tentare di fare una doccia, ma la puzza rimane ugualmente. Ad ogni modo, fu in quelle vasche odorose che i nostri turisti consapevoli rimasero a galleggiare per il resto della loro vacanza, prima di tornare a Fonteblanda, smontare la tenda ed intraprendere a malincuore il viaggio di ritorno.

(Il viaggio di ritorno meriterebbe un lungo capitolo a parte. Basti tuttavia sapere che per evitare le code in autostrada, Lusky ed Amormio decisero di compiere un percorso alternativo passando per Cefalù e Basilea, perdendosi dalle parti di Comacchio fino a sbucare in un campo nomadi di pescatori sperduto nella laguna, oltre il ponte di ferro a destra.)

P.S.: Si è pure scoperto che in toscana i campeggi sono frequentati da misteriosi uccelli notturni che allietano i campeggiatori con i loro richiami. Tra questi, l’Uccello Sonar ("Beeeep! Beeeep!") e l’Uccello dell’Orgasmo Simulato ("Aaargh! Aaaargh! Aaaaaah... Ah... Ah... Ah... Aaaaargh! Aaaaah!") Inoltre, in toscana vendono pile stilo alcaline solo alla coop di Albinia, negli altri posti se le chiedono ti strabuzzano gli occhi e sostengono di non averne mai sentito parlare.

* Amorsuo per chi legge.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.