27/9
2007

Where all those crazy monks live

Alcuni, vedendo le immagini delle proteste contro il regime in corso in Myanmar, potrebbero chiedersi come mai laggiù la popolazione si faccia in quattro per proteggere ed aiutare i preti

la popolazione aiuta i monaci in Myanmar

mentre qui in italia molte frange della popolazione vedono il clero con sfavore:

la popolazione vorrebbe impalare i vescovi

Eppure, in entrambi i paesi i religiosi sembrano mantenere un certo gusto per la coreografia e le sfilate in costume:

preti a passeggio
preti a passeggio

E nonostante i monaci birmani debbano in questi giorni vedersela con dei nemici piuttosto minacciosi,

bet on red
l’esercito birmano, o qualcosa di simile

per non parlare di chi li finanzia (e emtterà il veto su qualsiasi risoluzione dell’ONU),

chi sgancia la plata

anche i vescovi cattolici devono vedersela con avversari di tutto rispetto:

il temibile Charles Darwin le malvagie cellule staminali il diabolico Dr. Preserva

Perché, dunque, tanto sostegno ai monaci di Myanmar e tanta ostilità nei confronti dei loro colleghi vaticani?
La risposta potrebbe essere questa:

monaco birmano ferito in battaglia il vescovo Bagnasco

Ovvero, il monaco buddista è figo come il piccolo Buddha, si veste in rosso meraviglia e dorme languidamente tra una battaglia e l’altra; non c’è traccia sul suo viso del sorriso pedofilo che caratterizza il vecchio babbione nostrano, e non sfoggia chincaglieria dorata. Per questo, noi sosteniamo la protesta dei monaci buddisti in Myanmar contro il regime militare o qualsiasi altro sia il problema di quella gente.

free myanmar


Se ti incuriosisce questa cosa del Myanmar ma i media occidentali non ti permettono di capire una fava, clicca per esempio qui o qui.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.