7/9
2006

A parte qualche trascurabile black-out

Era Sabato sera, Nello mi aveva invitato ad una festa nel suo covo segreto ed io lo raggiunsi con un’ora di ritardo. Fino a qui, ricordo tutto bene. Ricordo che Nello sedeva da solo nel suo covo segreto ascoltando i gemelli bosniaci di Mondomarcio, senza neanche un apribottiglie per stapparsi una birra. Ricordo di essere entrato e di essermi versato un bicchierino di grappa bosgnaccara, in sua compagnia. Ricordo che subito dopo arrivò PierBulus ancora in pigiama dalla pennichella pomeridiana, Walter "Jeppett" ed un paio di amiche di Nello. Fino a qui, ricordo tutto bene.
Bulus mi propose di andare a bere un caffé al bar di fronte, terminai il secondo bicchierino di grappa bosgnaccara e lo accompagnai, chiacchierammo brevemente di talune cose senza importanza, tornammo nel covo segreto di Nello. Degli altri che sarebbero dovuti arrivare, ancora nessuna traccia. I PornoRambi al mar. Quell’altra che eh ma a lei il sabato sera viene sempre la depressione (scusa? Come dici?) Gli altri, per l’appunto, dispersi. Fino a qui, ricordo tutto bene, e mi viene quasi da pensare che forse mi ricordo tutto.
Bulus si versò un bicchierino di grappa bosgnaccara ed altrettanto fecero Jeppet e le tipe e forse pure Nello, ma non ne sono sicuro perché quella sera fu particolarmente morigerato, quasi un tributo al Nello che era stato. Io feci loro compagnia. Una o due volte. Poi loro non ne vollero più sapere e quel che restava della bottiglia venne affidato direttamente alla responsabilità mia e di PierBulus. E’ anche possibile che Nello avesse altri progetti per quella bottiglia, ora che mi sovviene, ma è brutto dire che ormai quei progetti sono volati su nel vasto paradiso dei Progetti Non Realizzati a giocare con il Ponte sullo Stretto, la Pace nel Mondo ed il mio Tatuaggio sulla Chiappa. Ad un certo punto, fecero capolino nel covo segreto di Nello una compagnia di baldi giovani tra i quali Mirta e quell’altra sua amica dicui PierBulus non ricordava il nome, e fecero cose tipo parlare, salutare, sulle quali la mia memoria si fa un po’ annebbiata. Bulus mi sfidò a bere un bicchierino di grappa bosgnaccara in un solo sorso. Dopodiché

[PierBulus, sembrava che tu stessi salutando le mie tette, più che me!
E’ perché sono arrivate dieci minuti prima.]

sparito e allora decidemmo di andare allo Schiosco. Appena usciti, o ancora sulla soglia, incontrammo questa ragazza con gli occhi assolutamente più rossi che si siano mai visti fuori da Buffy la quale decise per motivi poco chiari di unirsi a noi. Ma bisogna dire, che per qualsiasi cosa fatta quella sera i motivi cominciano ad apparirmi poco chiari. Ricordo di aver tirato più di un sorso di grappa bosgnaccara direttamente dalla bottiglia, sulla strada tra il covo

[E insomma, Lusky, quanto tempo! Cosa fai nella vita?
Più o meno il solito.
Ma come il solito! Non ci vediamo da dieci anni! Non hai nulla da raccontarmi?
Casa, auto, lavoro, tasse e disgrazie. A parte questo, tutto bene.
Ah. Bene.]

appoggiato al bancone, che io neanche mi ero accorto che si fosse allontanato. Il Conte, in compenso non c’era. Mi vedevo sbucare attorno un sacco di gente, ci scambiavo una parola, sbattevo le ciglia un attimo e puf!, erano andati. Spuntarono dalla folla Betty J e l’Allegra Arianna, cercai di spiegare alla prima la mia teoria sullo sdoppiamento dimensionale, riconobbi tra i tanti il volto del mio vecchio amico Kimo

[E insomma, Kimo, quanto tempo! Cosa fai nella vita?
Più o meno il solito.
Ma come il solito! Non ci vediamo da dieci anni! Non hai nulla da raccontarmi?
Tutto bene. A parte casa, auto, lavoro, tasse e disgrazie.
Chi la fa l’aspetti.
Eh?]

poi so di aver parlato forse con
l’Allegra Arianna
e poi
uhm
Ughetto, varie persone
ancora con Betty J
e andai con PierBulus a pisciare da qualche parte, e dev’essere stato più o meno quello il momento in cui la bottiglia finì
e poi
Nello che ogni tanto passava a vedere se eravamo ancora in piedi, e stranamente sì
e

[Cioé renditi conto che per quanto per te sia importante, e per lui possa essere importante, nell’economia generale dell’universo un bacio non conta davvero un cazzo.]

ancora con quegli occhi insanamente rossi. Verso le due, come da copione, lo schiosco chiuse i battenti e noi restammo lì a chiacchierare nella piacevole notte estiva, per quanto non sono affatto sicuro che i miei discorsi fossero completamente intelliggibili. Qualcuno suonava alla chitarra Messico e Nuvole, questo lo ricordo bene, perché mi vergognai per

[Magna! Magna! Bevi aqua! Magna! Varda che quea roba lì la te brusa el servelo! Bevi aqua! Magna qualcosa! Magna!]

infine ci salutammo, PierBulus traballante per la sua strada, io traballante per la mia.
E tutti vissero felici e contenti, nessuno (che io sappia) si sentì male e insomma fu un sabato sera tranquillo come tanti, almeno per la parte che riesco a ricordare.

Solo non capisco perché questo tipo di Marano continui a chiamarmi, chiedendomi di vendergli l’Allegra Arianna per cinque euro "come da accordi presi". Ce n’è di pazzi in circolazione.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.