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11/3
2009

A proposito di Rorschach

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Il futuro presidente della repubblica

Lord Voldemort

Un supereroe impegnato a salvare le sorti del Paese

L’uomo che ha corrotto David Mills

Una bellissima farfalla



Ultimamente leggo un sacco di cose interessanti, in giro. Gente amareggiata, gente incazzata, gente disperata. Siamo passati da un governo che apparentemente non riusciva a fare niente ad uno che riesce a fare tutto sbagliato. E dico proprio tutto, eh: finora non c’è stato un solo atto di questo governo che non mi sia sembrato inopportuno, illiberale, scellerato quando non addirittura deliberatamente malvagio. Qualcuno potrebbe pensare che io abbia dei preconcetti, che sia un altro di quei famigerati esponenti della "sinistra del no", come il governo ha efficacemente etichettato l’opposizione. Sticazzi, certo che lo sono, appartengo alla sinistra del noissimo, ma non per questo esagero. Anzi, sono qui pronto con spirito estremamente collaborativo e mentalità aperta a ricredermi non appena quel qualcuno mi farà notare qualsiasi cosa fatta da questo governo che non sia assolutamente deprecabile. Facciamo però che aspetto seduto, ok?
Ci sono dei conti però che non mi tornano. E’ vero, il Lestofante Capo è un corruttore, un fascistoide, un faccendiere in odor di mafia, un demagogo, un piduista, un megalomane, un maschilista, un manipolatore ed un pessimo cantante, su questo non ci piove (nonostante il governo ladro). Alcuni dicono che sia anche un dittatore, o almeno che si sbatta come un dannato per diventarlo. Può essere. Ma non è uno di quei dittatori che spuntano dal nulla cosmico con un esercito alle spalle, fanno un colpo di stato e soggiogano la popolazione inerme, categoria invero piuttosto rara. E’ uno di quei dittatori che prima affabulano, affascinano, indicano all’attenzione generale molti problemi e si propongono come la persona adatta a risolverli. E si fanno eleggere democraticamente ai vertici dello Stato, come il Lestofante ha fatto per ben tre volte. E mentre sfruttano ogni possibile strumento previsto dalla democrazia borghese per restringere le libertà civili ed aumentare il proprio potere, godono ancora di un entusiasta supporto popolare. E fino a quando le libertà civili non saranno così esigue da togliere il respiro ed il loro potere così invadente da risultare insopportabile, un’ampia fetta della popolazione continua a sostenerli e non perché siano mentecatti ipnotizzati dall’idea di un futuro paradisiaco in cui tutti diventano veline o calciatori, ma perché quei dittatori lì in cambio del potere che si prendono e delle libertà che tolgono offrono qualcos’altro che la gente desidera: la sicurezza, il lavoro, i soldi, l’indipendenza nazionale, una tazza di riso. Per inciso, non credo che il nostro attuale presidente del consiglio ricalchi esattamente la figura di un dittatore di questo tipo: lui in realtà non ha assolutamente idea di come fare a mantenere le proprie promesse, per cui può darsi anche che la gente si stufi molto prima di arrivare al dramma.
Al momento, però, il sostegno della maggioranza degli italiani al Lestofante è terribilmente alto, indice che un sacco di italiani continuano a pensarla come lui e a riconoscersi nei disvalori che lui propone ed incarna. Non è un caso, da un lato egli si dedica alacremente e con grande passione a rappresentare i vizi più diffusi nella penisola, dall’altro ha lavorato per decenni con tutti i mezzi a propria disposizione per forgiare un italiano medio che si riconoscesse in lui. Pertanto, se pure - il Santo Padre preghi per scongiurare questa ipotesi - domani un fulmine colpisse il nostro premier sulla zucca non più pelata e lo spedisse all’altro mondo senza possibilità di ricorso in cassazione, avremmo comunque metà nazione costituita da Lestofanti Minori pronti a vendere il proprio voto al prossimo venditore di fumo, che potrebbe persino rivelarsi peggiore dell’attuale (uhmpf, al momento mi viene in mente solo Lucifero, ma non è escluso ce ne siano altri). Tutto questo per dire che sì, accanirsi contro il capo del governo è doveroso e divertente, sollevare l’attenzione contro i suoi misfatti, consapevolizzare la gente, tutto quel che volete, va fatto, è giusto, ma non mi aspetto che si riveli chissà quanto efficace. Magari si potrebbe integrare questa sana e santa opera di demonizzazione del premier con un po’ di sano lavoro alla base, cercando di accelerare la presa di coscienza degli italiani possibilmente senza arrivare (almeno per una cazzo di volta, dai!) alla guerra civile. Lo si potrebbe fare, azzardo, persino fuori da Internet, dove mi dicono viva ancora un sacco di gente. Lo so, è frustrante, tutto quel parlare e parlare con qualcuno che magari ti può interrompere o dire una cazzata e tu non ricordi la data esatta del processo e non puoi neanche andarla a cercare su wikipedia, tutto quel dover ascoltare opinioni diverse dalla tua cercando di non farti confondere le idee e senza neppure moderare i commenti, quel doverti comportare poi coerentemente con quello che hai appena affermato perché qualcuno potrebbe anche farci caso, è dura. Ma se avevi in mente qualcosa di diverso dal far ridere di Berlusconi qualcuno che la pensa già esattamente come te, forse ne vale la pena. In fondo, una volta la maggioranza degli italiani non era proprio così stronza, e se ha cambiato idea una volta può farlo di nuovo.


(Vabbè, ’sto pezzo è uscito così lungo che nel tempo che ci hai messo ad arrivare fin qui potrebbe essere già caduto il governo, e noi vivere tutti in un mondo libero e democratico e pieno di coniglietti che cagano gattini. Speriamo.)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.