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9/3
2009

Al cinema con KarmaChimico: Watchmen

La recente proiezione di "Watchmen" in quel di Vincenza mi ha offerto l’occasione di una rimpatriata tra amici precedentemente dispersi, e se non altro per questo il film potrebbe essere da condannare.

(scherzo, raga, siete simpa, vvtb)

Circa...Molti avranno letto il fumetto di quel genio schizzato di Alan Moore da cui è stato tratto il film, ed altri avranno visto il cartone animato, perciò potrebbe sembra inutile dilungarsi sulla trama. Ed è inutile, in effetti, ma dato che non sono un critico cinematografico di cosa volete che scriva, delle inquadrature, della fotografia? Non scherziamo. Ad ogni modo neanche voi ne capireste niente, quindi tanto vale.
Watchmen, dicevamo, è ambientato in un 1984 molto simile al nostro, se non per un piccolo dettaglio che ad un certo punto ha fatto prendere alla storia un binario decisamente differente: Nixon è ancora presidente, gli Stati Uniti hanno vinto la guerra del VietNam, la tensione nucleare con l’Unione Sovietica è alle stelle e le ronde padane sono già una realtà - anche se hanno scelto come divisa degli elaborati costumi in lattex. Se per voi, quindi, così come per me, il 1984 è stato un anno piuttosto felice, pieno di sole ed amici con cui divertirsi e droga a buon mercato e fidanzate sessualmente disinibite, dovete solo ringraziare di non essere nati nell’universo di Watchmen: lì la terza elementare sarebbe stata molto più dura.
La storia inizia quando il membro di una delle suddette ronde di giustizieri mascherati, il Comico, viene fatto volare da una finestra ed un altro di loro, Rorschahrhahhch, inizia ad investigare temendo che qualcuno voglia farli fuori tutti (tipico pensiero paranoico che si rivelerà essere una grossolana stima per difetto del problema). Rorschahrhahhch, va detto, è una specie di Calderoli dotato di senso dell’umorismo, e non brilla pertanto né per lucidità di pensiero né per efficacia comunicativa. Nessuno dei suoi ex-camerati è disposto a dargli retta, o anche semplicemente a vederselo intorno: non Gufo Notturno, un ciccione che non riesce ad avere un’erezione decente se non quando è vestito da uccello, non il Dr. Manhattan, un fisico nucleare che ha portato il concetto di Grande Puffo alle estreme conseguenze, non Spettro di Seta, l’inutile fidanzata di quest’ultimo, e neanche Ozymandias, un biondino dalla pettinatura improbabile che si ritiene l’uomo più intelligente del mondo. Insomma, l’unico che crede a Rorschahrhahhch è Rorschahrhahhch stesso. Ma dato che Rorschahrhahhch ha il codice morale di Torquemada, una maschera bellissima ed una spiccata propensione a frantumare le ossa di chiunque sia anche solo lontanamente sospettato di avere commesso un crimine, egli prosegue senza esitazioni la propria indagine fino a rivelare una complessa macchinazione volta a liberare il pianeta da un peso ingombrante. il dirompente carisma del dr. manhattanE quel peso [SPOILER] è l’enorme batacchio blu del Dr. Mahnattan, che ad ogni passo ondeggia a destra e a sinistra provocando pericolosi spostamenti dell’asse terrestre. Ricordate quando dicevo che nel mondo di Watchmen la storia aveva preso un binario differente a causa di un piccolo dettaglio che lo distingueva dal nostro? Il pendolo del Dr. Mahnattan è quel dettaglio, e non è affatto piccolo come dicevo. E’ lui che ha messo in fuga i vietnamiti, è lui che terrorizza i sovetici, è lui che in qualche modo non del tutto chiaro ha contribuito alla rielezione di Nixon. Ora però quella preziosa risorsa è diventata un problema, perché ogni volta che appare dal nulla in tutta la sua magnificienza (il più delle volte con il Dr. Mahnattan appeso dietro) il batacchio provoca un forte senso di imbarazzo e di inadeguatezza nei leader mondiali, i quali per compensare devono continuamente ampliare il proprio armamentario missilistico mettendo a repentaglio la pace nel mondo. Il Dr. Manhattan si è persino disegnato un cerchietto sulla fronte per costringere gli interlocutori a guardarlo in faccia, ma non c’è niente da fare: il batacchio sembra possedere misteriose proprietà ipnotiche. Un problema molto grosso ed apparentemente insolubile (oltre che incommensurabile), che qualcuno pensa di eliminare spedendo il pitone blu su Marte. E pensare che a tagliarlo si sarebbe eliminata la fame nel mondo. Per fortuna, quando tutto sembra perduto, arriva il buon Rorschahrhahhch a sistemare le cose.
E tutto è perduto.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.