7/1
2009

Al cinema con il prof. Maloroso

Non so voi, ma qui fa freddo. Se questo rende ancora più fastidioso il fatto che l’amico Putin abbia deciso di chiudere i rubinetti del gas*, almeno mi ha offerto la ghiotta occasione di chiudermi in casa a guardare qualche film come un ghiro in letargo, o di chiudermi al cinema a guardare qualche altro film come un altro animale cinefilo a scelta. Ecco il puntuale benché conciso frutto di tanta pigrizia:

Millionaire
L’India è l’unico paese al mondo dove anch’io avrei potuto vincere "Chi vuol essere milionario", peccato che con dieci milioni di rupie non ti compri neanche il biglietto del treno per andare in un posto decente. Però in stazione si organizzano dei rave da paura.

Happy go lucky
La protagonista è così fastidiosa, stupida ed irritante da far sembrare simpatica Amelie. Ed Amelie è la cosa peggiore capitata a questo continente dopo la peste bubbonica del 1347.

Wanted
Il concetto è: sei un impiegatino di merda che ha perso il controllo della propria vita e del proprio destino? Torna ad essere un vero uomo entrando in un’organizzazione clandestina ed uccidendo quante più persone possibili. Banale. Matrix e Fight Club sono del 1999, Ordine Nuovo addirittura del ’69.

Duma
E’ la toccante storia d’amore tra un ragazzo ed il suo ghepardo, le cui nozze sono impedite dalla famiglia del ghepardo, molto tradizionalista. I due sono costretti a fuggire a zonzo per l’Africa, poi succede qualcosa che non ricordo e tutti vissero felici e contenti.

Titolo rimosso chirurgicamente
Dei tizi idioti fanno cose idiote sulla neve, provocano una valanga, un numero decisamente insufficiente di persone muore, altri idioti fanno altre cose idiote, in un crescendo di bucolica idiozia sulla neve. L’idea era: mettiamoci degli snowboard, e delle bombe, e vediamo cosa succede. Possa la valanga seguirli fino a casa.



* Non per me, che ho trascorso un’intera giornata ad accatastare quintali di legna per la stufa come un fottuto castorino. Ora può anche arrivare l’era glaciale, sono affari vostri.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.