13/11
2009

Gente che il t lo prende sul serio

Ho visto "La battaglia dei tre regni" di John Woo. Risparmiatevi la noia: è la storia di svariate migliaia di antichi cinesi che fanno a botte perché un vecchio vorrebbe avere rapporti sessuali con la tizia di un altro, essendone rimasto ammaliato molti anni prima quando l’aveva vista studiare la cerimonia del tè. E giù mazzate per due ore e mezza.
Senza voler mettere in discussione il potenziale erotico della cerimonia del tè*, come pretesto per una guerra mi sembra francamente esagerato. Anche considerando che durante il processo di avvicinamento del vecchio alla tizia muoiono ottocentomila persone. Ottocentomila! E quando finalmente ce l’ha sotto mano, lì, nel suo quartiere generale, nella sua roccaforte, nella sua stanza privata, sola ed indifesa, cosa pensate che faccia il vecchio? Cosa potete mai immaginare che abbia il coraggio di fare, questo guerriero spietato che ha provocato la morte di ottocentomila poveracci solo perché ammaliato dalla sua grazia nel preparare il tè?

Esatto, ci beve un tè assieme.
Poi gli viene pure mal di testa.

Ecco perché questo è un film stupido.



La trama del film si esaurisce qui, tutto il resto è cinesi che si fanno male ed un tizio che fa le previsioni del tempo. Pare che in Cina ne sia uscita anche una versione bellissima ed intelligente dove oltre alle battaglie succedono anche cose interessanti, però a noi stupidi occidentali non ce la vogliono far vedere perché tanto a noi piacciono solo i botti. Propongo di inviargli "Barbarossa" in segno di rappresaglia.



* Prima che corriate a cercarla su google, la cerimonia del tè è una cosa che si fa vestiti. Ci si siede e si beve il tè. Era strano come la gente si eccitasse per delle assurdità, prima di Internet.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.