30/9
2011

34 anni e niente da sentire

Ne compio 34, oggi. Capisco che Gisù si sia arreso prima, in effetti è stata durissima anche per me. Alla mia età probabilmente mio nonno aveva quindici figli, si era costruito da solo la casa (mentre era ubriaco) ed aveva già ucciso il suo primo orso a mani nude, quindi tutte le conquiste vanno ridimensionate. Ma i tempi si sa che cambiano e le giornate continuano ad accorciarsi, perciò credo sia importante cercare di tenere almeno il fuoco acceso. Ho urlato, ho pianto, ho riso, sono stato in posti, ho fatto scelte discutibili, grandi recitazioni, ho messo in moto cose bellissime che stanno ancora viaggiando. E’ stato un anno intenso e l’intensità non accenna a diminuire, ma non vi ammorberò con noiosi riepiloghi della mia vita.

Fatemi un regalo, invece: consigliatemi un bel disco da ascoltare, meglio se nuovo, che ultimamente non ho avuto tempo di starci dietro.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.