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20/5
2009

Anche tralasciando tutta la storia di John Locke

Ecco, è stato confermato l’ennesimo reato ad opera del nostro beneamato presidente del consiglio. E adesso?
Prima di dilettarsi nei soliti sogni bagnati su cosa sarebbe giusto che succedesse, su cosa succederebbe in un paese "normale" o anche solo in una democrazia parlamentare media, rispondiamo insieme ad un semplice quesito.

Quale dei seguenti eventi ti sembra più plausibile?

a. Che in questa vita Silvio Berlusconi trascorra anche solo una notte, anche solo una mezz’ora, dietro le sbarre di un meritato carcere.

b. Che un aereo in volo da Sydney a Los Angeles precipiti su un’isola misteriosa in mezzo al pacifico ed un coraggioso gruppo di sopravvissuti viva laggiù qualche mese confrontandosi con un mostro di fumo nero, una francese pazza a cui hanno rubato la figlia ed una popolazione indigena ostile guidata da un tizio con gli occhi da ranocchio che riceve istruzioni da un tizio con l’eyeliner il quale a sua volta esegue gli ordini di un altro tizio quasi immortale di nome Jacob, per poi riuscire a fuggire provocando però degli scompensi spazio-temporali che li obbligano a ritornare, ma nel 1977, quando l’isola è abitata anche da un gruppo di scienziati fricchettoni che bucano le sacche di energia con un trapano gigante giusto per vedere cosa succede dopo, e decidano di provare a mettere una pezza a tutta la faccenda facendo scoppiare una bomba all’idrogeno che una pattuglia americana aveva lasciato sull’isola durante la seconda guerra mondiale e che loro stessi durante un viaggio nel tempo avevano suggerito di sotterrare.


No perché se avete risposto "a" secondo me siete degli illusi.

(poi sognare è sempre lecito e gratuito, ed in fondo in fondo ci accontenteremmo anche delle sue dimissioni e di un ritirarsi a crimini privati, ma di nuovo ci stiamo illudendo)

(finirà tutto in una bolla di sapone, vedrete)

(tutto: la sentenza, la magistratura, la costituzione, l’italia, l’isola, l’universo)

(anche noi)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.