10/6
2014

Un nuovo sceriffo in città

E’ facile adesso dar contro al PD riguardo i risultati delle amministrative, per cui mi ci metto volentieri. Nel Triste Borgo Natio, che i più non conosceranno*, da che io ho memoria ha sempre governato il PD. Anche venti anni fa, quando il PD si chiamava ancora Democrazia Cristiana, forse anche prima, quando non c’era wikipedia e la storia non esisteva, già il Borgo era governato dal PD. Non è che il PD sia in generale privo di meriti, per esempio è un partito molto buffo, e sarebbe ingeneroso dire che in questi anni di amministrazione locale non ha fatto nulla di buono: per esempio ha gestito molto bene il trapasso dell’industria locale, ha debellato la pellagra e mantenuto la pax romana. Soprattutto l’ultimo sindaco, che è rimasto in carica appena dieci anni più del necessario, si è molto speso per rivoluzionare l’urbanistica e la viabilità cittadina creando grandi strade e parecchie graziose rotonde. Impossibile comunque far contenti tutti: a discapito della fama del primo cittadino uscente ha inciso, a detta di molti, il suo atteggiamento arrogante e scostante nei confronti dei concittadini. In altre parole, stava sulle balle a tutti perché non salutava per strada.
In ogni caso, il PD per queste amministrative aveva la strada spianata: mentre gli avversari litigavano e si insultavano senza riuscire a presentare un candidato condiviso, loro si sono organizzati delle belle primarie, cooptando persino un giovane-carino-benestante filosofo musicista di SEL, hanno fatto vincere (ovviamente) un volto rassicurante con lunga esperienza d’apparato, ex PCI (ci stanno anche loro nel PD, a quanto pare) e lo hanno mandato avanti sicuri della vittoria. Sui manifesti elettorali il candidato sindaco campeggiava a braccia conserte, con un sorriso sicuro ben stampato in volto. Al primo turno è stato un successo eclatante: più del 45% dei voti, il venti percento in più rispetto al primo degli avversari, sostenuto solo da alcune liste civiche. In casa PD già si stavano spartendo gli assessorati, come da tradizione. I rivali, dalla lega a forza italia, ancora si rifiutavano di dare il proprio appoggio all’altro candidato, ex leghista, sostenuto a questo punto solo dai parenti e dai fascisti di fdl-an. Il risultato del ballottaggio sembrava scontato, e invece...

Beh, se c’è qualcuno che riesce a sbagliare un gol a porta vuota con la squadra avversaria già negli spogliatoi potete stare sicuri che è il PD.

Con meno di cinquecento voti di scarto, per la prima volta nella storia dell’umanità il Triste Borgo Natio passa sotto il controllo della destra, rappresentata per l’occasione da un tizio che si chiama Valter con una V sola e sembra un assicuratore, ma va a braccetto coi peggio fasci ed ha messo come unico punto verificabile del programma lo sgombero degli accampamenti di zingari, che messa così pare che siamo invasi dai tuareg. Il cosiddetto centrosinistra non rilascia dichiarazioni, stordito dalla gran botta sui denti che si è preso. La sinistra vera e propria, quella che non era ancora saltata sul carro del presunto vincitore, si sputa nelle mani preparandosi ad anni di dura lotta, ammesso che gli anni e la prostata non facciano troppo male.

Così va la storia: l’hubris e l’arroganza di alcuni, ma non dimentichiamo l’inefficienza, l’incapacità o almeno la scarsa capacità di comunicare i propri meriti, dovremo ora scontarli con almeno cinque anni di amministrazione destrorsa ed i commenti gongolanti su feisbuk dei bimbiminkia fascisti**. Dal punto di vista pratico, rispetto all’esperienza piddina, non è ben chiaro cosa perderemo: complice anche il famigerato patto di stabilità, per quanto riguarda il sociale si vive alla giornata già da anni, senza politiche chiare di lungo periodo, e lo stesso si può dire per la salute pubblica grazie ad un poderoso inceneritore. L’industria è un ricordo che tende ad affievolirsi nelle glorie del passato, ed i quartieri fuori dal centro sembrano sempre più spesso a dei dormitori di campagna per operai disoccupati. Sul piano culturale, come ha riassunto egregiamente il mio compagno di sventure politiche Dr. Nello, negli ultimi anni siamo passati da Azioni Inclementi a Miss Schio, il che è come dire da Wu Ming a Pegga Pig. Margini di ulteriore peggioramento non è che ce ne siano molti, per cui si divertano i nuovi arrivati a dimostrare di cosa sono capaci dopo tanti anni di chiacchiere a vuoto. Alla peggio, da noi i fasci di solito non si trovano bene a lungo.




* o conosceranno solo attraverso la definizione che ne diede il nostro illustre concittadino Luca Cielocamminatore: "Se c’è un centro luminoso dell’universo, questo è il punto più lontano."

** nuovamente vergini dopo l’abbandono del pdl.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.