18/12
2007

Cahiers de la révolution

Bisonti della strada occupano la carreggiata Il fermo dei camionisti che la scorsa settimana ha messo in crisi i trasporti in tutta Italia dovrebbe metterci in guardia: è tutto finito, OK, ma come evitare che ricapiti? Ridurre l’incidenza del trasporto su gomma potenziando le linee ferroviarie, certo, la TAV, come no, il trasporto marittimo, sicuro, ma sono tutte strategie di lungo periodo e spesso ecologicamente discutibili. In Italia nessuno prende strategie di lungo periodo, e di ecologia si discute alternando colpi di mano a dichiarazioni d’intenti. Se davvero il trasporto merci, come mi è parso di capire, rappresenta un settore strategico non solo per l’economia nazionale ma per la soddisfazione dei bisogni primari dei cittadini, umilmente propongo una soluzione più drastica ma anche molto più rapida ed efficace: la nazionalizzazione dei tir.

Carla Bruni, passeggiando con Sarkozy domenica pomeriggio, indossava un cappotto nero ed una sciarpa beige e bianca. Il fatto che io ne fossi a conoscenza entro le otto di lunedì mattina è il migliore indicatore che il livello qualitativo del GR2 sta scendendo sempre più in basso.

La parte più difficile potrebbe consistere nell’appropriazione fisica degli automezzi da parte dello Stato, dato che quest’ultimo non brilla per spirito di inventiva ed i camionisti sono tradizionalmente piuttosto incazzusi e gelosi del proprio mezzo. Suggerisco a questo fine di adottare l’antico stratagemma delle chiavi e della puttana meretrice.

Atleti impegnati nella preparazione di un esamePer tutti coloro (uno) che si stessero chiedendo com’è andato il mio esame di Tai-C, sappiano che bene, grazie, l’ho passato in modo indifendibile e insindacabile come una finanziaria con la fiducia. Sempre meglio, peraltro, di una paracostituzione approvata in sordina, visto che almeno nel mio caso c’erano fior fior di testimoni. Quanto all’aura, ancora l’aura non c’è.

Lo stratagemma funziona così: si radunano tutti i camionisti in un luogo molto ampio, al quale non sia possibile accedere con i tir. Uno stadio va benissimo, per esempio, ma anche un palazzetto dello sport o una piscina. Si presenta poi alla folla dei camionisti lì riuniti una meretrice, la quale prometterà i propri favori ad uno di quegli uomini virili, estratto a sorte. Attenzione! Vale la pena di sottolineare che la meretrice, affinché lo stratagemma funzioni, non deve essere in alcun modo imparentata con alcuno dei camionisti presenti. Se non riusciste a trovarne nessuna che soddisfi questo rigido requisito, è possibile usare in vece della meretrice una ragazza morigerata ma discinta, con l’aspetto di meretrice.

papa Benedetto riposa nelle sue stanzeIl famigerato papa Benedetto XXX ha messo in guardia i propri parrocchiani dalla tentazione di fare della felicità un idolo. In altre occasioni, mi pare di ricordare, lo stesso pontefice si era scagliato contro il consumismo. In attesa della vita eterna, al vero fedele pare non restare altro che miseria, morte e terrore: non sarà comunista, il papa? Per dovere di cronaca, pare che in realtà sua eccellenza si riferisse ai pericoli della droga, alla quale sarebbero comunque preferibili i piaceri della tavola. Lo si evince dalla toccante conclusione dell’Angelus, cantata da Benedritto in persona: "felicità è un bicchiere di vino con un panino".

Presentata la meretrice e decantate le sue doti, si chiederà a tutti i camionisti infoiati di mettere le chiavi del proprio tir in un grosso cappello posto al lato del palco, o in un contenitore similare, spiegando che così la fanciulla potrà estrarre con la massima imparzialità quelle del fortunato cui accompagnarsi. Se la meretrice sarà stata coscienziosamente scelta per le sue qualità estetiche, e non per la parentela o l’amicizia con un qualche sottosegretario, pochi si tireranno indietro. E’ fondamentale giocare sull’effetto emulazione e sulla spinta conformista del gruppo, eventualmente sguinzagliando tra la folla degli attivisti che si fingano camionisti e vadano per primi a depositare le proprie chiavi, accusando a gran voce di omosessualità i recalcitranti. Il sistema è infallibile e l’effetto assicurato. Personalmente sconsiglio di impiegare a questo scopo gli attivisti di Sinistra Critica: a parte che son troppo pochi, i camionisti non bevono chinotto e li riconoscerebbero subito come impostori.

Perplessità da parte del Dalai LamaL’ambasciatore cinese si è duramente lamentato con Bertinotti per la partecipazione del Dalai Lama ad una cerimonia alla Camera dei deputati. Secondo il diplomatico, il Dalai sarebbe uno scassaminchia bugiardo, in quanto nega la propria reiterata istigazione al separatismo tibetano. Zio Berty ha cortesemente risposto che la Camera è sua e ci invita chi vuole, specie un premio nobel per la pace. Tra i tanti venditori di fumo teocratico, quel pacioccone del Dalai Lama è uno dei più simpatici e, ammettiamolo, la sua merce è tra le meno peggio. Almeno gira il mondo, vede gente, non sta sempre in vaticano a mangiare i bambini o in qualche caverna pakistana ad ammaestrare le pulci della propria barba. E poi, se in parlamento ci parla dell’utri, ci può parlare chiunque.

Tutto quello che resta da fare, a questo punto, è sottrarre con agilità il cappello contenente le chiavi mentre la meretrice distrae la folla di camionisti passeggiando sul palco, strusciandosi languidamente su un palo, o facendo le facce buffe. Sgusciare quindi fuori dallo stadio (palazzetto dello sport, piscina) ed impossessarsi dei camion parcheggiati all’esterno. Et voilà! La nazionalizzazione è fatta! Affinché la sua efficacia non si esaurisca nel giro di cinque minuti, però, è bene accertarsi di aver sprangato le porte dello stadio alle vostre spalle.

Una vecchia amica ritornaQuesto è un appunto di etichetta. Un gentiluomo non usa mai il verbo "schedulare". Mai. Assolutamente. E a proposito, un gentiluomo non dice mai neanche "Assolutamente sì". Qualora un gentiluomo senta nella stessa frase una qualsiasi combinazione di queste due espressioni (p.e.: "Assolutamente sì, lo scheduleremo nel prossimo briefing"), il galateo prevede la disfida a duello, o un colpo alla nuca, o entrambi.

La meretrice, per quanto sia brutto dirlo, è da considerarsi sacrificabile: per quanto mi sforzi non riesco a trovare un modo per tirarla fuori dallo stadio senza che i camionisti se ne accorgano. Forse nell’ultima fase la si potrebbe sostituire con una bambola gonfiabile, o una pecora, ma in questo caso se ne lamenterebbero gli ambientalisti. Una pecora di tofu, forse.

P.S.: Ma quanto si divertono quelli del sito di Repubblica a scegliere le foto del papa?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.