10/2
2009

Come diceva quel francese di cui non ricordo il nome

A quelli che per qualche settimana si sono prodigati a consacrarsi crociati, difensori della vita, hanno dispensato consigli e scagliato anatemi, maledetto ed ingiuriato, smaniosi di tenere una donna tra la vita e la morte ed allo stesso tempo, o prima, o poi, approvavano con fervore i bombardamenti su Belgrado, applaudivano alla guerra in Iraq, tagliavano i fondi per lo sviluppo del terzo mondo, firmavano le leggi razziali, giustificavano le infamità fasciste e repubblichine, a quelli che invocavano l’affondamento al largo dei barconi dei migranti, caldeggiavano la pena di morte per i delinquenti, mandavano i poliziotti a massacrare gli studenti e i dimostranti, a quelli che "bisognerìa coparli TUTI" e a tutti gli altri che giorno dopo giorno cercano di farci fuori senza rimorso né rispetto, avvelenandoci l’aria ed il cibo, il lavoro ed il riposo, il corpo e la mente, il passato ed il futuro, dedico una citazione di quel tale di cui si dichiarano discepoli: guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.
O anche, più in breve: siete delle belle merde.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.