D’Alema denuncia la Forleo, accusandola di aver messo a repentaglio la sua

9/11
2007

Corsi e ricorsi

Gratta e vinciD’Alema denuncia la Forleo, accusandola di aver messo a repentaglio la sua onorabilità. Il magistrato avrebbe infatti detto al Csm di aver subito pressioni per non divulgare telefonate private di D’Alema, nelle quali il ministro degli Esteri avrebbe criticato pesantemente alcuni suoi compagni di partito, in particolare Fassino. In un nota, D’Alema ha specificato che il "Piero" a cui si riferiva non era Fassino, "stronzo" non voleva dire davvero "stronzo" e comunque "lo mando in Birmania sperando che me lo facciano secco" era una battuta, che i magistrati non hanno saputo cogliere.
D’Alema che denuncia la propria onorabilità intraprendendo azioni legali contro un magistrato. Non fa neanche più ridere.

UPDATE: Il procuratore generale di Milano, Blandini, che secondo quanto dichiarato dalla Forleo le avrebbe fatto pressioni a favore di D’Alema, nega tutto e suggerisce che il magistrato potrebbe stare attraversando "un momento di difficoltà psicologica".
Certamente è possibile, perché dare per scontato che D’Alema possa chiedere ad un procuratore generale di fare pressioni su un magistrato, poi negare tutto facendo passare per matto il magistrato come si usava in altri posti in altri tempi?
A parte il fatto che D’Alema è D’Alema, ovviamente.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.