31/5
2011

Dementis ruinas funus et imperio parabat

Si sa che il Lestofante è stato dato per spacciato un sacco di volte e poi è sempre tornato a vincere con brio, si sa che non bisogna distrarsi, non bisogna mollare, si sa che adesso è tutto da vedere, ci sono città piene di problemi da governare, si sa tutto questo, si sa, e ci dedicheremo ad attente analisi del "come" abbiamo vinto, da sud a nord, a est come a ovest, al centro e nelle isole per non farci mancare nulla, senza lasciare alla destra in questo momento nessun posto in cui sentirsi a casa, nessuna roccaforte in cui riorganizzare le forze, del "come" dei candidati nient’affatto moderati possano portare - guarda un po’ - alla vittoria, del "come" Vendola abbia segnato un altro punto contro i disfattisti e di "come" questo dovrà cambiare la strategia del piddì pena l’estinzione del piddì stesso, ragioneremo di tutto questo e terremo gli occhi aperti anche in conseguenza alle neanche troppo velate minacce del Lestofante Capo, che non dimentichiamolo ha dalla sua parte televisioni, giornali, miliardi ed eserciti in divisa e senza. Ma ora, ora, lasciate scaturire per un momento il fanciulletto di formazione classica che è in me, nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus, nunc Saliaribus ornare puluinar deorum tempus erat dapibus, sodales, e cacciate quel Cecubo dalle cantine.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.