18/4
2014

Gabriel Garcia Marquez

Scrivo troppo male per parlare bene di lui. Non dirò altro se non che mi ha praticamente insegnato a leggere, donandomi un po’ di infelicità eterna e la magra consolazione di una rivoluzione da perdere. Da oggi l’umanità è più povera, il mondo un po’ meno magico.


"Che si aprano porte e finestre," gridava. "Che si faccia carne e pesce, che si comprino le tartarughe più grandi, che vengano i forestieri a stendere le loro stuoie negli angoli e a orinare sui rosai, che si siedano a tavola a mangiare quante volte vogliono, e che ruttino e bestemmino, e che infanghino tutto coi loro stivali, e che facciano di noi quello che vogliono, perché questo è l’unico modo per scacciare la rovina.”

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.