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28/5
2009

Gli affideresti il tuo parlamento?

Gli affideresti i tuoi cuccioli?Ieri, folgorato da un’ispirazione divina, il leader dei Biechi Socialdemocratici Franceschini se n’era uscito con il primo slogan efficace di questa campagna elettorale: "Gli affidereste i vostri ragazzi?"
L’idea era a suo modo geniale, ricalcava il celebre motto dell’auto usata impiegato a suo tempo contro Nixon attualizzandolo ai recenti fatti di cronaca ed alla perversa mentalità italiana, secondo la quale puoi rubare, corrompere, mentire, negare di avere rubato corrotto e mentito, ritagliarti leggi su misura per non finire al gabbio, minacciare la costituzione, trombicchiare qua e là senza ritegno e nominare le tue concubine ministro o arcivescovo, ma i figli sono pezzi ’e core, cribbio, all’italiano non toccategli i figli o la mamma altrimenti fa una strage. Insomma, persino l’elettore più sbarazzino del Pelo della Libertà avrebbe qualche remora a lasciare la propria figlia da sola una mezz’ora con il Bifidus Nanus, a meno di avere già in mano un contratto firmato per un posto di meteorina, o almeno una vicesegreteria comunale. Si sarebbe potuta pensare tutta una campagna elettorale su questo argomento, dal "Gli affideresti tua sorella?" al "Lasceresti che tuo figlio mangiasse un gelato con lui?"
Purtroppo, ancora una volta Franceschiello ha avuto paura di affondare il colpo, ed ha ben pensato di battere in ritirata appena il clan reale è scattato in piedi schiumando una studiata indignazione ed accusandolo di infangare il sacro italico valore della famiglia. Franceschini che insulta la famiglia! Al solo pensiero è andato a confessarsi tre volte.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.