2/12
2008

Guardassero meno televisione

Sarà anche l’ennesima dimostrazione di un conflitto d’interessi sopravvissuto impunito per 14 anni e tipo 8 governi, sarà anche una fastidiosa tassa che va a gravare sul bilancio familiare di un sacco di italiani, ma secondo me tutto questo cancan sull’aumento dell’IVA per gli abbonamenti a Sky è veramente patetico. Mentre questi farabutti al governo tagliano i fondi alla scuola e all’ambiente ed architettano porcate dalla mattina alla sera, la presunta opposizione se ne sta lì a gridare allo scandalo per due spiccioli di tassa su Sky, a sollevare questioni di principio sulle televisioni, dopo aver lasciato passare provvedimenti ben più infami. Dai, c’ha ragione Cicchitto! Mi costringete persino a dar ragione a Cicchitto, perdindirindina! Ed ora mi toccherà lavare la tastiera con l’aceto.
La televisione satellitare a pagamento, al momento, è un bene di lusso. Capisco che molti si siano abbonati solo per convincere i centralinisti sottopagati di Sky a lasciarli in pace all’ora di cena (e come non capirli), capisco che un sacco di persone ritengano non solo piacevole ma assolutamente necessario seguire tutte le avventure dei magici omini in pantaloncini corti e dei loro palloni, capisco che ormai sui canali "gratuiti" vedere un film sia diventato una prova di resistenza psicologica agli spot*, sta di fatto che la televisione a pagamento resta un bene di lusso. Un bene di lusso assolutamente legittimo e molto diffuso, che magari chi non guarda molto la televisione e non si interessa di calcio può ritenere un po’ stupidino e senz’altro superfluo, ma meno dannoso per esempio di un Cayenne. Non è che sono contento che aumentino le tasse su Sky. In fin dei conti, però, tra tutte le cose, perché non Sky? Chissenefrega di Sky? Non è che stanno tassando il pane, o il gas, o internet. Maledite Berlusconi finché volete, che è tutta salute, però dai, sù, basta piagnistei, fate finta di essere persone serie.



* Grazie anche al furbo risultato di un referendum del 1995, ricordate?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.