27/1
2009

I monumenti servono a dimenticare

Memoria. I ricordi possono essere buoni o cattivi, schematizzando brutalmente. I ricordi buoni sono buoni, vanno bene per una sessione individuale o collettiva di nostalgia o per una sessione individuale o collettiva di masturbazione, se sei dentro quel genere di cose. I cattivi ricordi vanno bene per struggersi, per indugiare in pensieri vittimistici o ancora per una sessione individuale o collettiva di masturbazione, ma in questo caso è quasi sicuramente un problema psichiatrico. Inoltre, i ricordi cattivi potrebbero insegnarti ad evitare di ricadere nella stessa situazione che ha generato il cattivo ricordo, se fossi capace di imparare qualcosa dalla tua esperienza. Per esempio, se dopo aver mangiato un kebab preso alle tre del mattino dal kebabbaro all’angolo sei stato così male da ricordatelo, potresti voler evitare di mangiare kebab a quell’ora, o di comprarli in quel posto, o persino di mangiare un altro fottuto kebab in tutta la tua maledetta vita. Oppure, se hai perseguitato, ghettizzato e cercato di sterminare un popolo basandoti su dei pregiudizi etnici o religiosi ammantati di razionalismi sociali (es.: rubano, sono sporchi, sono un corpo estraneo alla società) potresti voler evitare di perseguitare, ghettizzare o cercare di sterminare nuovamente quello o altri gruppi sociali sulla base dei medesimi pregiudizi. Se tu fossi un animale razionale, per dire. Dato che invece sei solo una stupida scimmia senza pelo che passa gran parte della sua vita da sveglio a compiacersi del proprio appartenere ad una maggioranza - etnica, economica, sociale, religiosa o sessuale - puoi continuare tranquillamente a dare di gomito ai tuoi simili e ripetere gli stessi errori come se non ci fosse né passato né futuro, sperando incoscientemente che questo specifico kebab, anche se preso alla stessa ora nello stesso posto, non ti faccia male, o che questa dittatura sia migliore delle precedenti o questo stermino, anche se sembra proprio uguale a quell’altro, sia davvero giustificato. Magari, se il senso di colpa ti dovesse schiacciare le cervicali o se qualche sinapsi casualmente evolutasi ti dovesse ogni tanto suggerire che qualcosa non è andato come sarebbe dovuto andare, puoi sempre organizzare un giorno periodico di contrizione e dedicarlo alla memoria dei tuoi sbagli, passati presenti e futuri, dei quali ormai non serbi più alcun ricordo.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.