15/6
2009

I moti carbonari

Come diceva stamattina l’omino che legge i giornali su rai tre, ma è possibile che in Italia si ipotizzi un piano eversivo per spodestare il capo del governo e si chiacchieri chiacchieri di questo complotto segreto sviscerandone i dettagli tutte le mattine sui giornali, tutte le sere ai telegiornali, senza essere sfiorati dal senso del ridicolo? Evidentemente, proseguiva lui, a questa storia del complotto si può in realtà dare una possibile interpretazione, un’interpretazione ben precisa, peccato che nel momento in cui ha cominciato a darla sia "MISTERIOSAMENTE" saltato il segnale di rai tre sul mio televisore, segno evidente che un complotto c’è e "QUALCUNO" non vuole che sia smascherato.
Provvederò ad avanzare quindi un paio di ipotesi io:
1. forse (ma forse, eh) che il vecchio satiro al potere, dopo aver liquidato con due bugie e due battute tutte le questioni recenti che lo chiamano in causa (riassumendo: veline, voli di stato, corruzione di Mills, Noemi, orge di stato a casa sua), ritiene opportuno usare il più vecchio trucco politico del mondo, ovvero ricompattare la plebe contro un nemico esterno, meglio se misterioso ed invisibile (vedi protocollo dei savi di sion, complotto giudoplutomassonico, pericolo rosso, ecc.);
2. forse che il vecchio satiro al potere ha ricevuto recentemente un paio di messaggi provenienti dall’assolata terra di sicilia e dagli amici in coppola ai quali deve molto del proprio successo, e ritiene necessaria l’adozione di un paio di misure di sicurezza in più a tutela della propria persona, mentre getta fumo negli occhi all’opinione pubblica, termina di mettere sotto silenzio i giornali e si prepara a screditare eventuali foto di prossima pubblicazione che potrebbero ritrarre strani personaggi in visita alle sue ville private.

Comunque, sia come sia, visto che l’argomento l’ha introdotto lui l’idea di un piano eversivo per mandarlo ai maiali non sarebbe niente male.

per prima cosa ci serve una divisauna versione più leziosa per l’estate



In caso le divise sono già pronte (anche in una leziosa versione estiva).

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.