260 milioni di euro all’Italia come risarcimento per l’esilio subìto e la restituzio" />

21/11
2007

Il conto dei Savoia

I Savoia chiedono 260 milioni di euro all’Italia come risarcimento per l’esilio subìto e la restituzione dei beni confiscati. Massì, i Savoia, quelli con i baffoni, quelli che con trucchetti politici e spedizioni militari si sono impadroniti dell’Italia, quelli che hanno schiacciato con la violenza le proteste nel Meridione (ed il Meridione tout court, se vogliamo), dai, i Savoia, quelli che facevano sparare coi cannoni sui manifestanti, che hanno fatto crepare migliaia di italiani nelle trincee della prima guerra mondiale grazie alla loro accurata scelta dei generali, come dimenticarli, i Savoia, quelli che hanno nominato Mussolini capo del governo e lo hanno sostenuto finché non è stato davvero troppo pesante da sostenere, quelli che sono diventati imperatori d’Etiopia, che hanno firmato le leggi razziali, che non hanno storto il naso di fronte all’alleanza coi nazisti e ci hanno lasciato crepare nella seconda guerra mondiale, quelli che sono poi scappati nascondendosi in qualche fogna per preservare la continuità istituzionale, lasciando che la penisola diventasse il parco giochi dei nazisfascisti fino a nuovo ordine, per poi ricomparire e dire che l’avevano fatto per noi, quei Savoia lì, quelli che un referendum nel ’46 ha cacciato per la loro infamia, in uno dei brevi momenti della storia italiana in cui questo popolo ha preso una decisione ragionevole, quelli che poi poverini stavano tanto male in esilio che ogni tanto dovevano tirare un colpo di fucile e pazienza se ammazzavano qualcuno, quelli che abbiamo lasciato tornare in Italia in base al principio dello "scurdamuce o’ passato", dai, sì, quei Savoia lì, quelli che fin dagli anni Settanta erano indagati per traffico d’armi, e più recentemente per associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione, quelli che abbiamo studiato a scuola, che riempiono le copertine dei settimanali per signore, quelli che l’unico contributo positivo che abbiano mai dato alla storia mondiale è stato il tiramisù, quelli lì, chiedono 260 milioni di euro e mica per qualche nobile causa come risollevare il mercato della prostituzione o del gioco d’azzardo, ma come risarcimento per l’ingiustizia sopportata, i Savoia, dai, quelli alti, coi baffi, ci fosse ancora il buon Gaetano, lui sì che li sapeva far ragionare, scommetto che troverebbe una soluzione molto più economica.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.