10/3
2011

Il processo creativo

Giusto per chiarire, a me di questa riforma della giustizia non interessa una fava. Separazione delle carriere, doppio csm, responsabilità civile dei magistrati... niente, davvero, non mi solleticano, non so che farci. Diciamo che ho dei pregiudizi, per usare un’espressione del nostro cosiddetto ministro della cosiddetta giustizia Angelino Al Fano: siccome sospetto che questa riforma avvantaggi il Prez, pregiudizialmente sono contrario, pregiudizialmente mi sembra un inutile cumulo di minchiate allestito più che per infastidire, per minacciare i giudici. Non mi è ben chiaro che vantaggi ne tragga il Prez, a dire il vero, ma non mi risulta che abbia mai fatto una legge che non fosse finalizzata a fargli guadagnare qualcosa (tempo, libertà, soldi, donne, buoi, paesi tuoi). D’altra parte, non è che io sia contrario tout court ad una riforma della giustizia: la giustizia fa abbastanza schifo, da queste parti. Anzi, a dire il vero, mi sembra proprio che viviamo in una società ingiusta. C’è gente - figuratevi - che guadagna un sacco di soldi senza fare un cazzo ed altri che invece si smazzano in fabbrica per poche centinaia di euro, gente che non lavora perché il padre padroncino gli passa pure i soldi per la bamba e gente che non lavora perché non ha un lavoro, ci sono donne che non vengono assunte perché c’è il rischio che un domani possano rimanere incinte e donne che diventano ministre facendo i bucchini, semianalfabeti che vengono eletti consiglieri regionali per via di un cognome famoso e laureati che passano le giornate al call center prima di essere sbattuti fuori anche da lì, ci sono manager che guadagnano venti volte un operaio, trenta volte, un trilione di volte, ci sono amministratori che truffano le banche e non vanno in galera, banchieri che truffano i risparmiatori e non vanno in galera, imprenditori che lasciano morire i lavoratori e non vanno in galera e ci sono tossici che vanno in galera e non tornano più a casa, ci sono cocainomani in ogni cda ed in ogni caserma ed in ogni porsche di questo paese e ragazzi che vengono fatti fuori di botte se escono fuori fatti di notte, ci sono milioni di persone con milioni di cose da dire che se ne stanno zitte e pochi cialtroni che controllano ogni mezzo di comunicazione e blaterano e definiscono la cultura e ci sono persino, questo è proprio da pazzi, inquisiti e condannati in parlamento a legiferare sulla giustizia e queste sono solo alcune delle ingiustizie che vedo, che sento, che soffro, per non parlare di missioni di pace, mutui sulla casa, multinazionali, amori non corrisposti, chiesa cattolica, belle ragazze depresse e giovani tristi, c’è un sacco di ingiustizia in questo paese, in questo sistema, ci sono ingiustizie sociali e politiche, ingiustizie razziali e di genere, grossissime ingiustizie economiche, ma a ricordarle si passa per populisti, per qualunquisti, magari nei giorni buoni persino per sovversivi o per comunisti, non sono questi i problemi della giustizia, mi dicono, i problemi della giustizia sono i giudici prepotenti e i processi troppo lunghi o i reati di Berlusconi, cosa c’entrano le ingiustizie con la giustizia, forse è solo un’idea mia che la giustizia dovrebbe essere giusta e che una giusta riforma della giustizia dovrebbe rendere la giustizia più giusta, che una giustizia ingiusta dovrebbe essere riformata, abolita, condannata e quindi grazie, scusate, non sono un legulejo e non me ne intendo molto e forse ho fatto un sacco di confusione ma io di una riforma che mi sdoppia il csm ma non risolve nemmeno una delle ingiustizie che interessano a me non me ne faccio niente, non la leggo neanche, sono pregiudizialmente contro, sono la sinistra del no ed anche un po’ la sinistra del vaffanculo.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.