16/3
2010

Padania Zazā e l’ultima crociata

Luca Zaia, il candidato della Lega, del PDL e di Satana alla presidenza della regione Veneto, annuncia che il suo primo obbiettivo in caso di vittoria sarà la definizione di un nuovo statuto. Yep, non cazzatine come il lavoro, l’ambiente, il facciadaculismo o uno degli altri mille problemi che rendono inospitale la regione, ma un bello statuto nuovo. Come se qualcuno si fosse mai accorto che ce n’era uno vecchio, tanto per cominciare. E cosa ci vuole mettere, il buon Zazà, in questo statuto? Soprattutto un chiaro riferimento alle "origini giudaico-cristiane del popolo veneto". Uh, certo, senza non ci dormo la notte. Figuriamoci se posso stare in un posto che pretende di "liquidare le radici di una comunità, in virtù di un malinteso laicismo", rischiando di "inchiodare il proprio sviluppo ad un pensiero unico piuttosto modesto, astratto e sterile anche nella sua dimensione culturale". Ma assolutamente, Zazà, c’hai ragione, molto meglio la straordinaria apertura mentale e la fertilità culturale del cristianesimo, che negli ultimi secoli è stato una specie di motore a reazione nel culo del progresso, no? Chissà dove saremmo oggi se la cultura e la scienza fossero rimaste in balia del maledetto laicismo astratto anziché essere state continuamente fertilizzate e stimolate dal più solido e concreto pensiero cristiano. E grazie per aver ricordato che "siamo tutti figli di quella grande Repubblica che fu la Serenissima", certo, ma spenderei una parola particolare anche per i figli di quella grandissima carampana, pure molto serena, che ti voteranno.

Sfortunatamente, in quanto appartenente al popolo veneto le mie radici giudaico-cristiane di ’sta cippa mi spingono a porgere ecumenicamente una mano al tuo principale avversario (anche se lui non sembra esserne al corrente). Ecco quindi un altro manifestino di sostegno al candidato in 2D del PD, Joe Bortolussi:
votalo, è figo

Comunque per coerenza nello statuto veneto dovrebbero essere inserite anche tutte le bestemmie che abbiamo inventato, le quali costituiscono a tutt’ora il prodotto regionale doc più apprezzato nel resto d’Italia e nel mondo. Se verrai eletto non mancherò di inviartene un campione.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.