9/4
2010

Altre insinuazioni infondate sulla passione dei preti per i cinni

Tutto questo scandalo sui preti pedofili è deprimente. Sono andato a messa tutte le domeniche finché sono stato obbligato a farlo, ho frequentato il catechismo, i gruppi parrocchiali, persino un po’ di boy scout, e mai nessuno mi ha molestato. Volete farmi sentire proprio un cesso, eh? Mi sembra comunque evidente che tutti questi attacchi alla Chiesa cattolica nascondono qualcosa, probabilmente una manovra occulta delle stesse gerarchie vaticane per ritardare l’orgasmo. Non è possibile che tutti i sacerdoti provino attrazione sessuale per i bambini, ed alla luce degli scandali che ogni giorno rimbalzano sui giornali di tutto il mondo questo fa emergere un’ipotesi ancora più inquietante: qualcuno si dev’essere scopato i chierichetti controvoglia. Forse avevano interpretato male una nuova norma del diritto canonico, o avevano solo voglia di essere trasferiti lontano da quel noioso paesino arroccato sulle montagne, chissà. Ad ogni modo, anch’io se fossi una vecchia signora molto ricca e potente cercherei in ogni modo di nascondere le malefatte dei miei figlioli, per cui non me la sento proprio di condannare Ratzinger per questo. Per le babbucce di Prada sì, per il lobbismo spietato a favore delle scuole cattoliche e contro i diritti degli esseri umani sì, per il millenario tentativo di lobotomizzare i propri fedeli sì, ma sulla questione dei preti pedofili direi che si può chiudere un occhio. Del resto, se avete dei figli in età prepuberale e desiderate a tutti i costi impartire loro un’educazione cristiana ma per qualche motivo non gradite che ricevano attenzioni sessuali in sagrestia, esistono pur sempre delle efficaci contromisure che potete insegnare per tempo ai vostri pargoli. Lascerò che ad illustrarle sia il dottor Tony Jaa:

Un’ondata di violento anticlericalismo sta per abbattersi su questo molesto missionario

Contemporaneamente, a dimostrazione che la fede del gregge nei più profondi principi del cattolicesimo non è venuta meno, Torino si prepara ad accogliere centinaia di migliaia di pellegrini in visita per l’esposizione della sacra sindone. Chiaramente sono state schierate imponenti misure di sicurezza per evitare attentati, e non vorrei proprio trovarmi nei panni di quei carabinieri impegnati a vigilare su possibili atti di follia mentre sorvegliano migliaia di persone accorse da tutto il mondo per ammirare un lenzuolo vecchio di secoli con il disegno di un tizio torturato e crocefisso che loro asseriscono essere l’incarnazione terreste del creatore del mondo figlio di una vergine. Dev’essere dura distinguere un estremista con il cervello mandato in pappa dalla propria religione, in quella folla. Non voglio mancare di rispetto ai cattolici (quando mai), è solo che questi fenomeni di religiosità irrazionale visti da fuori appaiono così grotteschi e deliranti che persino Bin Laden per l’imbarazzo preferisce parlare di calcio. Per fortuna l’esposizione durerà solo poche settimane, e poi via in lavatrice.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.