18/6
2009

Ironicamente, in piazzetta Garibaldi

Ieri sera per il Triste Borgo Natio è passato il Bossi, venuto a sostenere il candidato leghista allo sballottaggio.

La piazzetta era piena di gente, organizzata in cerchi concentrici: vicino al palco i fanboy, che applaudivano quando c’era da applaudire, ridevano quando c’era da ridere e mugugnavano quando c’era da mugugnare. Poi c’era un’ampio gruppo di curiosi, gente che vuole vedere il vip o sentire i comizi ma si vergogna ancora a farsi vedere mentre applaude i leghisti. Infine, una fascia satellitare di oppositori, che se ne stavano sparpagliati ai margini della folla, ridendo quando c’era da applaudire, mugugnando quando c’era da ridere ed ululando quando c’era da mugugnare. La fascia satellitare eravamo in tre, io e una coppia che non conosco.

Una bambina sui sei-sette anni distribuiva graziosamente volantini.

Il Bossi comunque non l’ho visto, era in ritardo di due ore ed io che sono arrivato in ritardo di un’ora e cinquanta dopo dieci minuti ne avevo già le balle piene.


Domani sera il sindaco uscente, butterato socialdemocratico, si gioca l’asso e presenta la Serracchiani, l’unica rappresentante del PD che non si può ancora fischiare. Pare sarà preceduta da una breve apparizione della Madonna di Monte Berico.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.