26/3
2008

L’emisfero sinistro è ancora in letargo

Il fatto che io abbia trascorso il fine settimana prevalentemente a tentare di configurare una rete wifi per il mio iPot rende l’idea di quanto lontani alle mie spalle siano i tempi dei folli bagordi alcolici. Certo, anche il fatto che PornoRambo sia in Colombia ha aiutato. Il fatto che io ci sia infine riuscito rende l’idea di quanto mantenga l’usuale predisposizione per le imprese tanto epiche quanto sostanzialmente inutili. Non che manchino cose più interessanti da fare.
Lunedì, per esempio, sono tornato sulle piste da sci a rischiare la vita mia e di altri ignoti ostacoli a due zampe. Ho ancora alcune difficoltà con la svolta a sinistra e, uhm, la frenata, in particolare mentre sto andando in discesa (la qual cosa sciando capita piuttosto spesso) e l’emisfero destro del mio cervello è troppo impegnato a calcolare la velocità d’impatto per trasmettere stupidi messaggi ai muscoli delle gambe e mantenere il controllo della situazione come sarebbe suo preciso compito. Stupido emisfero destro. E’ pur vero che sto lentamente migliorando, ora prima di cadere riesco ad includere tra le variabili anche la forza di coriolis e l’elasticità dei tronchi d’albero (sempre sfortunatamente uguale a zero). Poi, quando mi rialzo, mi sento pure dire: "Bravo! Sei coraggioso a scendere così veloce!"
Certo. Coraggioso. E quella striscia marrone che mi sono lasciato alle spalle cos’è, neve carbonizzata?
Si sono verificati, nel complesso, un paio di episodi imbarazzanti da cui intendo dissociarmi pur essendone l’unico protagonista. Il fatto che anche stavolta ne sia uscito vivo mi conferma che a. dio è morto (probabilmente imparando a sciare) oppure b. dio era troppo impegnato a giocare con la playstation per approfittare dell’occasione propizia. Probabilmente stava sfidando gli altri dei ad un gioco di sci, il suo personaggio ero io, Budda l’ha stracciato ancora ed è per questo che in tibet stanno avendo tutti quei problemi.

(Vedete? Hanno ragione i cattolici: la religione offre una risposta a tutto, anche lì dove non c’è nessuna domanda.)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.