6/10
2009

L’eterna lotta tra l’uomo ed il fungo

Fine settimana bucolico (vi ricorda qualcosa?). Domenica ci siamo lasciati alle spalle mal di testa e fastidi vari e siamo andati a caccia di castagne, io ed Amormio, PornoRambo e Stefandra, il Catechista e tutta la Sagrada Familia. Una compagnia pregiatissima, una reunion che neanche se i Beatles si riunissero per andare a castagne nei grandi castagneti celesti potrebbero eguagliare. Ci siamo avventurati nei boschi (cimbri) sovrastanti il Borgo armati di tracotanza cittadina, abbiamo vagato per alberi e sentieri disquisendo di puericultura, micocultura e cultura in generale (cartoni animati, più che altro) lasciandoci sorprendere dalle meraviglie della natura attorno a noi e saccheggiandole indiscriminatamente. Le castagne, messe in guardia dalle urla di Bambin Gesù, hanno saggiamente preferito rintanarsi nei loro stupidi ricci in cima agli alberi, ma ci siamo consolati con una certa quantità di uva che cresceva su alcuni vigneti misteriosamente abbandonati in mezzo al bosco, noci e mele selvatiche. In compenso non abbiamo abbandonato cartacce o sparato agli animali o apportato particolari altri danni all’ecosistema montano, se tralasciamo l’inspiegabile odio di Stefandra nei confronti dei funghi.

(Stefandra, ragazza mia, per quanto sia vero che i funghi sono creature potenzialmente assassine ed esteticamente fallocrati, davvero non c’è motivo di ucciderli tutti schiacciandoli indiscriminatamente sotto la suola delle tue scarpe. Davvero, cos’è ’sta storia? Ti hanno picchiato con un porcino da piccola? Hai traumi non emersi da esorcizzare? Sono certo che il prode PornoRambo saprà esserti di grande consolazione ed aiuto nel risolvere qualsiasi eventuale turba sessuale tu vorrai confessargli.)

(Non chiedermi come faccio ad esserne certo. Non parlo per sentito dire.)

Come spesso accade in queste occasioni, protagonisti della giornata sono stati i giovani figli del Catechista. Mentre il piccolo Più Biondo ha passato la giornata tranquillamente addormentato su una culla di fortuna o in braccio ai genitori, il più anziano Bambin Gesù strillava come un’oca selvatica ogni qual volta voleva richiamare l’attenzione di qualcuno e se ne andava in giro agitando dei pericolosissimi bastoni appuntiti rischiando di ferire qualcuno, costringendo continuamente il padre a contare fino a 2. Non ci è stato dato di sapere cosa sarebbe successo se il Catechista fosse arrivato a contare fino a 3, ma devo dire che mi è rimasta una dannata curiosità. Chissà, poi, se il Catechista è capace di contare fino a 3, non ne sarei così sicuro. Da parte nostra, Amormio ha dedicato ai pargoli un notevole servizio fotografico con la mia macchinetta nuova mentre io e PornoRambo ci occupavamo del loro elevamento etico e della loro educazione linguistica. A scanso di equivoci, io i figli del Catechista li adoro. Anche quello che andrebbe insonorizzato.

Infine, il Cateschista ha calpestato una caccona.

[Flashback]
Stefandra: Ma che cos’è questo odore spaventoso?
PornoRambo: E’ appena arrivata una zaffata anche a me... Mi sa che c’è un letamaio qui vicino.
Catechista: Ah ah, ma dai! E’ l’odore della natura! Siete troppo abituati agli odori della città!
Stefandra: Ma fa schifo!
Catechista: Ma no, è il naturale profumo dei boschi! E’ tutta salute!
Pornorambo: Ehi, hai una merda sotto la scarpa! Ecco cos’era quell’odore!
Lusky: Guarda, Bambin Gesù! Papà ha calpestato una caccona!
[/Flashback]

La giornata si è conclusa a casa dei Catechisti, dove al termine di una lunga sessione di cartoni animati Bambin Gesù ha gettato la maschera dichiarando il proprio amore ad una Stefandra commossa e basita. Però quando voleva del cioccolato, cara mia, il piccolo veniva da me. Proprio come PornoRambo.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.