29/11
2010

Le finimonde diplomatique

Vatti a fidare dell’hype. Dopo tanta attesa, dopo tanta tremarella da parte dei governi mondiali, quello che è uscito finora dai documenti divulgati di wikileaks ha di sconcertante soltanto la capacità di provocare "boo" di delusione. Dove sono le rivelazioni sui crimini di guerra in iraq e afghanistan, sull’influenza delle multinazionali nell’economia mondiale, i nomi e cognomi dei mafiosi, dei fabbricanti d’armi, dei trafficanti di droga e dei politici mondiali che li sostengono? Mi spiace per i giornalisti, sempre all’erta e pronti allo sciacallaggio, ma che Berlusconi faccia le orge, che l’Iran sia considerato un po’ da tutti un regime fascista e che Pechino avesse coordinato gli attacchi contro google lo sapevamo già. E senza godere del supporto di misteriosi hackerz, peraltro, dato che erano notizie apparse su tutti i giornali (o su quasi tutti, nel caso delle orge di Berlusconi). Gheddafi ama le zoccole ed è matto come un cavallo? Si sapeva. Berlusconi e Putin sono culo e camicia? E’ storia vecchia. La Russia è governata dalla mafia? Vedi il punto precedente. E le fonti? Adesso tutto cambia perché prima erano solo gossip mentre adesso ci sono le prove? Neanche per sogno. E’ tutto un "secondo un funzionario dell’ambasciata", "secondo le confidenze di un informatore", e "mio cuggino mi ha detto che una volta da piccolo è morto", esattamente come al solito. Niente foto di Ahmadinejad che si fa frustare il culo da prostitute thailandesi vestite da gerarchi nazisti, insomma, almeno fino ad ora. Vergogna! Questo sarebbe lo scoop del secolo? L’11 Settembre diplomatico? E neanche un accenno, chessò, ai gasdotti ucraini, ai tentativi di uccidere Fidel Castro, almeno agli amanti di Carla Bruni, al prossimo modello di iphone? Le scie chimiche? Gli ufi? Niente, nada, niet? Va bene, magari il meglio deve ancora venire e gli scribacchini hanno preferito accanirsi sul gossip, ma la mia impressione è che questa enorme nuvola di fumo senza arrosto, di allusioni prevedibili e sospetti arcinoti, oltre a servire come ripasso generale per i marziani appena sbarcati abbia giusto giusto un paio di obbiettivi o, se non vogliamo giocare al complottismo, un paio di effetti collaterali: il primo è quello di mettere nei guai l’amministrazione americana, di inchiodare la Clinton, far perdere credibilità a Obama e costringere tutti gli ambasciatori del mondo ad usare soprannomi nello scambiarsi i pettegolezzi*, il secondo quello di avere un’ottima scusa per porre un freno a questa sconsiderata anarchia di internet che infiniti lutti addusse agli achei, all’anonimato online ed ai quei lacciuoli che ancora limitano il controllo dei governi sui contenuti che girano in rete. Certo non sarà facile convincere i cittadini dell’opportunità di azioni così impopolari, non bastano i vari suicidi/omicidi indotti da feissbuuk o i serial killer conosciuti in chat che sono pur sempre casi isolati, al massimo un paio per ogni stagione televisiva di ogni serie poliziesca, servirebbe un fatto davvero grave, su scala globale, qualcosa con pesantissime ripercussioni anche nel "mondo reale", qualcosa di cui parlino i giornali per giorni, un grosso pericolo per la sicurezza mondiale messo in atto da un hackerz misterioso ed imprendibile che sfrutta le falle del sistema, una "nuova forma di terrorismo", qualcosa tipo... uhm... un "11 Settembre diplomatico"? Ops, sto di nuovo facendo dietrologia.



* Es.: "il Nano Pelato", "Faccia di Cavallo", "Sarkonò", "Michael Jackson", "Cervello di Burro", "lo Zio di Ruby", "Elvis", "l’amichetto del Nano Pelato".

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.