8/2
2016

Le singe flamboyante

Oggi è il capodanno cinese. Essendo un campagnolo con velleità cosmopolite e soprattutto un vecchio ubriacone, io ci tengo a celebrare ogni festività di qualsiasi cultura del mondo dal Mardi Gras al Dias de los Muertos all’Id al-Fitr, ma per motivi miei ho un occhio di riguardo per la tradizione orientale. Quello che va a cominciare è l’anno della Scimmia, ascendente Fuoco, ed è previsto sia un anno irrequieto, ricco di cambiamenti improvvisi e colpi di scena. Io per esempio ho appena mancato la presa della maniglia e mi sono schiantato con la mia solita irruenza contro la porta chiusa del bagno, chi se lo sarebbe aspettato? Del resto, se mi va come l’ultimo, d’altra parte, sarà sicuramente un anno appassionante. Inoltre, il "mese del Cavallo nell’anno della Scimmia" è un’espressione idiomatica molto diffusa in Cina per indicare un futuro remoto in cui si potrebbe verificare un evento improbabile o a lungo atteso, come l’incontro con un Grande Amore o la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, a cui i cinesi tengono molto. Pertanto, sincronizzate i calendari: il mese del Cavallo è il quinto del calendario lunare, per cui questa occorrenza propizia (anche se tutt’altro che rara) si verificherà quest’anno tra il 5 Giugno ed il 3 Luglio. Grandi imprese ci attendono.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.