11/1
2010

Magari quando jovanotti ti dedicherà una canzone

Mi dispiace, caro ospite, la drammatica situazione contingente mi spinge a ricordarti che il fatto di avere la pelle nera come quel re mago di cui non ricordo il nome non ti da il diritto di incazzarti, distruggere una cittadina altrimenti armoniosa e dare fuoco alle auto.
Anche se ti sei lasciato alle spalle un continente disperato, un paese disastrato e magari anche alcune situazioni personali problematiche, le auto comunque non le puoi bruciare.
Anche se sei arrivato in Italia con le migliori attenzioni, eventualmente, e poi ti hanno messo nei campi a raccogliere arance o pomodori con una paga da fame, proprio non puoi appiccare il fuoco alle automobili altrui.
E se dalla paga da fame di cui sopra ti levano pure i soldi per il caporale che decide se puoi lavorare o meno, pure per il trasporto, pure per un buco fetido dove dormire, non per questo puoi bruciare le auto.
Neanche quando decidono di spararti addosso per qualche misteriosa ragione della malavita, che queste sono tradizioni nostre che tu forse non puoi capire, neanche allora ti puoi far saltare la mosca al naso e metterti a bruciare le auto in giro.
E quando pure tutti i tuoi amici e colleghi dovessero cominciare a menare le mani e far casino in piazza, sappi che "lo fanno tutti" non è una buona giustificazione per dare fuoco alle auto.
Anche se i cittadini del posto in cui sei finito cominciano ad insultarti, a minacciarti ed a picchiarti perché hai protestato contro lo stato (e lo Stato) in cui vivi, lo stesso non puoi bruciare auto, dovresti averlo capito.
Se vieni poi richiamato al rispetto della legalità da parte di quella stessa società incivile che tollera da decenni la sudditanza alla criminalità organizzata, di quelli che fanno e disfano le leggi in base alle esigenze del delinquente che hanno eletto, dei ministri che sventolano mitra e leggi razziali e poi si mangiano di gusto le arance che tu hai raccolto dall’albero, mantieni la calma, posa il cerino ed allontanati da quell’automobile con le mani bene in vista.
Persino se la tua protesta viene usata come pretesto per metterti in fuga o sgomberarti a forza, se i politici di destra colgono l’occasione per dare a te la colpa di tutto quello che è successo e gli intellettuali di sinistra ti dedicano stucchevoli poesie, ricorda: no car no fire.
E se ti stai chiedendo cosa cazzo ti deve ancora succedere prima di poter incendiare come dio comanda una cazzo di automobile, mi dispiace, caro ospite, me lo stavo giusto domandando anch’io.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.