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14/1
2008

Maleducazione papale

Lotta al relativismo, sdoganamento della messa in latino, ritorno della messa di spalle, ’sto papazzo è da manicomio. Saranno contenti quei cattolici reazionari effettivamente convinti che i dogmi della chiesa vadano rispettati alla lettera, che ci sia un ordine naturale indiscutibile minacciato dal progresso e dagli omosessuali, andrà bene anche alla gran parte di quelli che si definiscono cattolici solo perché è il termine che qui si usa per dire "sono normale", credo in dio la madonna gesù san francesco padre pio, mi sposo in chiesa, mangio carne, voglio bene ai poveri in fotografia e non ho idee strane per la testa, ma come si sentiranno quei tre o quattro cattolici rimasti che credono nell’aspetto più progressista della religione, quelli che indipendentemente dall’erudizione teologica si riconoscono nel volto umano che di quando in quando la chiesa ha mostrato, nei capitoli più illuminati del messaggio evangelico? Quelli che hanno continuato a dirsi cattolici nonostante credessero nella democrazia e nella solidarietà, nell’emancipazione e nella libertà di pensiero, costretti dalla loro fede, che non si può cambiare o restituire al mittente come la tessera del club degli editori, a riconoscersi parte di questa compagnia discutibile? E mai che dalle loro fila si levi una voce di critica, o almeno una salutare pernacchia. Solo un miracolo potrebbe salvarli da una situazione tanto imbarazzante.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.