6/11
2007

Mani armate

Qualche giorno fa un tipo, un ex ufficiale dell’esercito congedato per problemi psicologici, si è messo a sparare sulla gente dal balcone di casa. L’ha fatto coscienzionamente, si potrebbe dire, dopo aver preparato delle piccole trappole esplosive lungo le scale, aver allestito una trincea circondata da filo spinato ed aver appiccato un incendio per attirare l’attenzione dei passanti. L’ha fatto meticolosamente, senza scrupoli, mirando a uomini, donne, bambini, uccidendo due persone e ferendone sette, neanche tante per un cecchino che ha sparato oltre cinquanta colpi. In casa aveva dei fucili, una carabina, un paio di pistole ed un lanciafiamme, un arsenale regolarmente denunciato, dicono, anche se personalmente nutro qualche dubbio nei confronti del lanciafiamme. Ad ogni modo, il tizio aveva un regolare porto d’armi, e come prevedibile si sono scatenate le polemiche su quanto sia facile ottenere o almeno rinnovare questo permesso senza essere sottoposti a controlli periodici sulle proprie condizioni psico-fisiche. Insomma, il tipo era stato congedato dal fottuto esercito proprio a causa di problemi psicologici, possibile che nessuno abbia pensato di togliergli il porto d’armi, o almeno negargli il rinnovo? A lamentarsi delle "normative e circolari lassiste, spesso illegittime, che hanno consentito il proliferare degli armati sul territorio nazionale" non sono i soliti no-global o i padri comboniani, ma psichiatri, funzionari di polizia, persino i vigilanti privati. Non che sia affare semplice, dato che il numero dei porto d’armi in Italia pare sia ormai attorno ai 4 milioni, il numero degli psicopatici probabilmente anche superiore, ed il tutto sarà probabilmente regolamentato da qualche procedura burocratica scritta in linguaggio manzoniano da un sottosegretario di Giolitti ubriaco. Tuttavia, con tutti gli psicopatici in divisa che girano armati per le nostre strade, non sarebbe almeno il caso di togliere le armi agli psicopatici civili?
A proposito di psicopatici, questo è anche l’unico argomento sul quale, recentemente, si è distinto il silenzio assordante della destra. Dove sono finiti quegli psyco-leghisti e quei fascisti che spesso si lamentano di quanto sia difficile possedere un’arma in Italia, che loro devono difendere patria, prole e coniuge dagli albanesi dai rumeni assassini? Sarebbe interessante sentire l’opinione di Calderoli, secondo il quale qui da noi solo tre anni fa era "praticamente impossibile ottenere un porto d’armi per la difesa personale", ma probabilmente in questi giorni è stato troppo impegnato a pascolare il maiale nei pressi di qualche moschea, o a fare un’altra di quelle cose intelligenti che fa lui.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.