18/11
2010

Neanche questi fiori azzurri


E’ capitato anche a me di vedere il programma di Fazio e Saviano in tivvù, quella roba degli elenchi, ed anch’io come tutti i bravi intellettuali di questo paese non posso che dirmene disgustato. Fazio è un chierichetto, su questo non ci piove, con i suoi modi piagnucolosi e ipocriti potrebbe trovarsi davanti anche Yog Sothoth in persona e cercherebbe comunque di trattarlo con un certo qual garbato paraculismo, si farebbe divorare le budella ma senza perdere il contegno, senza alzare la voce, senza lasciarsi appannare quel sorrisino detestabile da capoclasse secchione. E Saviano? Saviano è un montato, uno che scrive contro la camorra ma pubblica da mondadori, un ragazzino con la sindrome dell’eroe, poi magari c’è di peggi in giro ma è pieno di sè, è antipatico, sotto sotto probabilmente anche un po’ terrone. Non si possono vedere, quei due. E la trasmissione? L’unica parvenza di idea è quella degli elenchi, ma è un’idea sciatta, banale, infantile, pappina pronta già masticata per i telespettatori rincitrulliti, il resto è tutto già visto, momenti nazionalpopolari si alternano a mosci episodi di qualunquismo, Ligabue che canta mentre alle sue spalle scorrono i cosiddetti grandi volti dell’italianità, Fini e Bersani che snocciolano buoni propositi già traditi, Benigni, Albanese, Paolo Conte, dai che non è questa la buona televisione, dai che non è giornalismo, dai che è solo intrattenimento senza spessore, senza denuncia, senza impegno sociale e politico.

Ditemi voi se si può fare la rivoluzione con una trasmissione così.


Poi vabbè, son riusciti in due puntate a parlare di diffamazione mediatica, di Falcone & Borsellino, di testamento biologico, di collusioni tra la lega e la ’ndrangheta facendo tra l’altro arrabbiare Maroni ed arrestare un pericoloso latitante, hanno portato Vendola incazzato a parlare di ghei, sono riusciti quasi a rianimare persino il cadavere di Paolo Rossi. Ma questo significa che bisogna cedere ai compromessi ed accettare la trasmissione di quei due guitti piddini? Giammai, solo una sana e consapevole purezza ideologica potrà mantenerci monda la coscienza mentre perderemo per l’ennesima volta, chissenefrega se vengono visti da milioni di persone che tra qualche mese dovranno andare a votare e sicuramente, per quanto poco, nel marasma di lavaggi del cervello incrociati si faranno più influenzare da un monologo di Saviano in prima serata che da un editoriale di MicroMega, in fondo si tratta solo dello spregevole volgo italiota, che ne capisce della buona televisione, che ne capisce di politica, bastonate e Bonolis tutte le sere si meriterebbero, e magari sarebbero pure contenti, questi bifolchi, mica è il popolo che vogliamo questo, piccoli berlusconini in erba, noi siamo intellettuali seri e ci meritiamo conduttori più eroici, un popolo alla nostra altezza.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.