28/8
2009

Ogni isterico allarmismo è giustificato

Qualche tempo fa, tornando da una delle mie numerose vacanze (perché il 2009, diciamo, è ormai l’anno da me consacrato alla fuga) ho trovato il cavo dell’antenna rotto, rotto come può esserlo un cavo e cioé che crisbio ne so, rotto! Lo collegavo alla presa, alla televisione, e non si vedeva un calippo. Magari si era preso una fulminata, perché non l’avevo staccato prima di partire, lo so che bisognerebbe staccarlo, ma se lo stacco come faccio a registrare le avventure dei miei emigrati italiani in brazil? Eh? Quindi non l’ho staccato, e forse si è rotto per quello.

[Sì, finché sono in ferie registro Terra Nostra, e allora? Sempre meglio dei vostri telefilm hipster del Caspio.]

Ad ogni modo, l’ho sostituito con un vecchio cavo che avevo, ma anche quello non funziona benissimo. Stavo quasi per andarne a comprare uno nuovo, ma poi...

...poi viene fuori che il Predellino della Libertà, ed in particolare quel vecchio bavoso videofascista mafioso che lo comanda, sta cercando di allungare i propri artigli malefici anche su raitre. Raitre! Il Piave della democrazia televisiva italiana! E già si parla (vabbé, si vocifera, si ipotizza, e non ci vuole ’sta grande fantasia) che i primi a cadere sotto la scure dell’egemonia destrorsa sarebbero Report, Parla con me, Che tempo che fa, e giusto per alimentare polemiche ci aggiungo io pure Blob e Corrado Augias e quel giornalista con l’orecchino che è il migliore di tutti ma di cui non ricordo il nome, quello del Kosovo. Insomma, passi Fazio, che sotto una scure ce lo vedrei benissimo, ma se togliete il resto cosa rimane della televisione italiana? Neanche pubblica, dico proprio in generale, cosa resta che valga la pena di essere visto, perché dovrei starmene sul divano tra uno spot e l’altro? Perché dovrei andarmi a comprare uno stupido cavo dell’antenna nuovo?!

(Sto di nuovo esagerando con le domande retoriche?)

La risposta potrebbe essere "Terra Nostra". Ma Terra Nostra finirà tra qualche settimana.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.