7/4
2009

Ovis homini kebab

Mentre medito sulle sciagure naturali e non, sugli sciacalli iscritti all’ordine e non, sui crolli e le perdite, il buonismo e l’ipocrisia e la sfavillante magia degli ospedali antiscismatici, il millenarismo d’avanzo ed il patriottismo da operetta, ma anche su un sacco di altre cose

(fumetti, lampadari e libri turchi, uova di quaglia, fatture, nuvole)

mi passa improvvisamente dinanzi agli occhi un branco di pecore, vagolante crudo per le avenide del Borgo.

beh?

Erdogan ringrazia così la mia sponsorizzazione del turismo in Turchia, per quanto Obama abbia assicurato che era sua intenzione passare comunque.



Non è che a qualcuno avanzano due pezzi di pane e, chessò, una damigiana di yogurt?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.