21/8
2009

Partenza (diversamente) intelligente

Pianifichi la partenza per qualche giorno prima del famigerato bollino nero. Tre giorni prima. Due giorni prima. Pianifichi la partenza per il giorno che precede il bollino nero, la mattina presto. La sera alle otto, che non ci sono più neanche i camion. Parti alla mezzanotte esatta del giorno del bollino nero, roulotte agganciata, un caffè e via. L’autostrada è affollata come il mercato di Valli del Pasubio la domenica mattina (molto affollata, fidatevi). Alle tre del mattino arrivi a Gonars. Al casello di Trieste ci sono già sette chilometri di coda. Ti fermi in autogrill e fai un pisolo. Alle sei e trentacinque riparti, fresco come rosa fresca aulentissima, eviti con un dribbling la coda e torni in autostrada. Attraversi la Slovenia a zig-zag per non sborsare i fottuti quindici euro di vignetta. Tra Capodistria ed il confine croato è tutto un ingorgo, lo schivi trascinando in scioltezza la roulotte su e poi giù per una stradina di montagna e ti ritrovi alla dogana. Pochi chilometri dopo sei già in campeggio, bello e sistemato. Venti gocce di novalgina dry e via, sugli scogli.

Ascoltando "I wanna kill" dei Crocodiles.


[On the road mode ON:]
#: Strano, sono le due del mattino e sulla tangenziale di Treviso non ci sono prostitute.
B: Embé?
#: Da dove nascono tutti i trevigiani?
[On the road mode OFF]

["On the road" mode è usato per gentile concessione del fantasma di Nanda Pivano. Grazie Nanda, a buon rendere.]

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.