Non giudicare se non vuoi essere giudicato"? Per voler fare il giudi" />

7/7
2008

Per i capelli che portiam

Innanzi tutto, questi giudici come si permettono di giudicare? Chi si credono di essere? Non ammoniva forse il grande Omero "Non giudicare se non vuoi essere giudicato"? Per voler fare il giudice di mestiere uno dev’essere non solo, come ricordava quel nostro grande statista alto e biondo, malato di mente, ma anche piuttosto presuntuoso: con che diritto ti senti superiore ai tuoi simili, tanto da permetterti addirittura di giudicarli, condannando le loro azioni o peggio ancora assolvendole, vanificando il lavoro di tanti bravi poliziotti che loro sì, stanno tutto il giorno sulle strade a rischiare la vita e farsi il mazzo tanto?
In secondo luogo, non dovrebbe la giustizia essere al servizio del popolo, rappresentare il popolo, le sentenze non vengono forse espresse "in nome del popolo italiano" o qualcosa del genere? E allora, non è assurdo che i giudici si permettano di esprimere giudizi in palese contrasto con la volontà popolare? Non lavorano per lo Stato? E lo Stato non siamo noi? E allora, democrazia vorrebbe che i giudici esprimano giudizi che rispettino la pubblica opinione, no? Perché se il popolo ritiene che un qualche comportamento costituisca una minaccia per il proprio convivere pacifico e civile, e desidera che quel comportamento venga sanzionato, esso dovrebbe essere sanzionato, no? Non è questo il fondamento della legge stessa? E se il popolo ritiene che un certo individuo, o una certa categoria di individui, costituisca una minaccia per il proprio convivere eccetera eccetera sanzionato eccetera, no?

Mettiamo caso, per esempio, che una certa società ritenga che gli ebrei, o gli omosessuali, o i kulaki, o chessò io i rom, costituiscano un grave pericolo per il proprio convivere pacifico e civile, e desideri che quelle categorie di persone (per così dire) vengano sanzionate in modo proporzionale al pericolo che viene percepito da parte loro, non sarebbe giusto che tali categorie di persone vengano, cough cough, "sanzionate"? Non è il comune sentire popolare? Non è la volontà della maggioranza? Non è la democrazia?

(Non dovrei a questo punto essere sedato e rinchiuso per abuso fraudolento di domande retoriche?)

Certo, sto implicitamente e capziosamente facendo paragoni tra l’attuale società italiana e precedenti dittature nazionali ed estere, fingendo di non sapere che in una dittatura il "comune sentire popolare" viene facilmente influenzato tramite l’omologazione culturale, mentre noi godiamo di una pluralità di opinioni sia politiche che culturali, siamo più civili e maturi e non ci facciamo infinocchiare tanto facilmente, riuscendo per fortuna a distinguere tra le fonti di pericolo reali e quelle additate strumentalmente dai mass media, a loro volta liberi e indipendenti.

A proposito, i pitbull che cinque anni fa ci stavano per massacrare tutti stanno finalmente per tornare a piede (zampa) libero (libera).
Mi chiedo come li abbiano ammansiti.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.