4/3
2009

Per non parlare della danza del ventre

Venerdì sera in breve escursione etilica con i PornoRambi, trascorsa principalmente a parlare male di Pierpollo. Certo, era più divertente parlare male di Pierpollo con lui presente, ma di Venerdì sera mica si può pretendere di strappare un trentenne laureato (si fa per dire, eh) dalle sue partite coi soldatini di piombo, suppongo. Il tasso alcolico di tutti e tre, sarà la crisi sarà l’età, rimane ad un livello terribilmente basso - ma non così basso da impedire a StefaniaRambo di accennare il motivetto della canzone* vincitrice di SanremoGGiovani ("Serenità... trallalalà. Fine."). Dato che molte delle migliori menti di Internet sembrano apprezzarla, siamo giunti alla conclusione che le migliori menti di Internet abbiano subito traumi in età infantile (probabilmente alle elementari, durante l’ora di musica. Con uno di quei flauti di plastica beige.)

Sabato a zonzo per l’Emilia con Amormio, con felice conclusione nella città di Bo e visita alla cara signorina K., la quale ci ha fatto visitare il suo meraviglioso teatro tirato a lustro per un festival internazionale minorile, ci ha accompagnato a cena in un ristorante abbronzato e ci ha infine ospitato a casa sua per la notte. Credo che in veneto tanta ospitalità sia illegale, per darvi un’idea. Ovviamente siamo fermamente intenzionati a ricambiare quanto prima, mettendo a disposizione la nostra casa con vista sul vuoto cosmico ed intellettuale, una visita guidata alle principali montagne del circondario ed una cena nell’unico locale del Borgo e spero d’Itaglia che ha conservato alcune abitudini tra le più turpi degli anni ’90** (camicia di flanella richiesta).

Ed oggi ancora qui, dopo tre giorni di pioggia, vagabondo sull’Internet a cercare la camera con vista sul mar di Marmara con il miglior rapporto blatte/prezzo, per fuggire almeno per qualche giorno da questo paese sempre più difficile da leggere sui giornali.



* Che poi, Stè, la canzone io l’ho sentita per la prima volta il giorno dopo all’autoradio. A parte che tu la interpretavi meglio, ho resistito esattamente undici secondi prima di spegnere, staccare il frontalino e spezzarlo come un kitkat.

** Ballo sui tavoli, drink card con consumazione obbligatoria, buttafuori ingaggiati dalla mafia rumena e quant’altro serve a riempire cinquanta pagine di un romanzo di Carlotto.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.